Categoria: Ambiente & Salute

L’Ente Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano, istituito con Decreto del Presidente della Repubblica nel 1996, si estende in un’area protetta che comprende sette isole: Elba, Gorgona, Capraia, Pianosa, Montecristo, Giglio, Giannutri, appartenenti a 11 comuni e 2 province (Livorno e Grosseto). La sede è ubicata in località Enfola-Portoferraio.

Dalla Relazione sul risultato del controllo sulla gestione finanziaria 2018 dei 22 Enti parco nazionali, redatta dalla Sezione controllo Enti della Corte dei conti, trasmessa alle Presidenze del Parlamento lo scorso 9 luglio, si apprende, tra l'altro, che lo statuto dell’Ente, attualmente in vigore, è stato approvato con decreto del ministero dell’ambiente il 16 ottobre 2013.

Il Piano per il parco, varato con deliberazione del Consiglio regionale a dicembre 2009, è stato oggetto di variante, entrata in vigore a settembre 2017, per una nuova zonizzazione del mare dell'Isola di Capraia.

Il testo di Regolamento del parco, già elaborato in bozza dal Consiglio direttivo nel corso del 2017, tenendo conto sia delle esigenze e delle esperienze maturate nelle quotidiane attività gestionali, sia dello schema tipo fornito da Ministero dell’ambiente, è attualmente in fase di integrazione, cui seguiranno ulteriori confronti con alcuni portatori di interessi del territorio, nonché con la Comunità del Parco, prima della versione definitiva che dovrebbe essere approvata entro il corrente anno.

L’Ente, con deliberazione del Consiglio direttivo del 23 dicembre 2016, ha sottoscritto un protocollo d’intesa con l’Ente parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano per l’individuazione reciproca dei Responsabili per la prevenzione della corruzione nelle persone dei rispettivi Direttori, senza che siano previsti emolumenti aggiuntivi.

Il Consiglio direttivo, scaduto il 29 dicembre 2019, è stato rinnovato parzialmente a maggio scorso, ma a tutt’oggi si attende la nomina di altri due consiglieri, circostanza che impedisce la costituzione della Giunta esecutiva, a motivo che lo statuto (art. 17, comma 1) richiede che il Consiglio direttivo, cui spetta la nomina della Giunta stessa, sia integralmente costituto.

L’attuale presidente dell’Ente, già in carica nel quinquennio 2012-2017, con scadenza del mandato alla data del 29 agosto 2017, è stato confermato con decreto del ministero dell’ambiente in data 15 dicembre 2017. L’incarico è a titolo gratuito, in quanto si tratta di persona in trattamento di quiescenza, cui compete esclusivamente un rimborso per le spese sostenute per l’esercizio della funzione presidenziale.

L’Ente ha anche un vice Presidente, scelto tra i membri designati dalla Comunità del Parco, eletto dal Consiglio Direttivo nel corso della prima adunanza a maggioranza assoluta ed a votazione segreta. Fa parte di diritto della Giunta esecutiva e sostituisce il Presidente in ogni caso di assenza o impedimento.

La Comunità del parco, inoltre, è costituita dai Presidenti della Regione Toscana e delle Province di Livorno e Grosseto e dai sindaci dei comuni del territorio di competenza dell’Arcipelago Toscano (Campo nell'Elba, Capoliveri, Capraia Isola, Isola del Giglio, Marciana, Marciana Marina, Porto Azzurro, Portoferraio, Rio Marina, Rio nell'Elba).

Dalla citata Relazione, si evince che l’Ente parco ha un nuovo direttore, nominato con decreto ministeriale in data 8 maggio 2018, e il cui contratto di lavoro è stato deliberato dal Consiglio direttivo il 23 luglio successivo.

Le unità di personale in forza all’Ente, alla fine dell’esercizio finanziario esaminato dalla Corte dei conti, erano pari a 20 unità, di cui 19 a tempo indeterminato e una a termine, oltre a due unità lavorative, con contratto di collaborazione coordinata e continuativa a progetto finanziati con risorse europee, che sono state stabilizzate con contratto a tempo indeterminato, ai sensi dell’art. 20 comma 2, del d.lgs. n. 75 del 2017 e del Dpcm 15 novembre 2018.

Il personale del Raggruppamento Carabinieri Parchi - Reparto parco nazionale “Arcipelago Toscano”- alle dipendenze funzionali dell’Ente, alla data del 31 dicembre 2018, contava 15 unità.

Sempre dalla predetta Relazione della Corte dei conti, si rileva che la spesa complessiva per il personale nell’esercizio in esame è stata di euro 812.695 (755.212, nel 2017), incidendo per il 18,7 per cento sul totale delle spese correnti.

Con riferimento all’attività istituzionale, la Corte segnala il progetto “Resto con Life”, per un importo per euro 3.123.670,cofinanziato dalla UE per migliorare lo stato di conservazione di habitat e specie rare, animali e vegetali, presso le Isole di Pianosa, Elba, Montecristo e Giannutri; il progetto “Girepam”, in compartecipazione con le Regioni Sardegna (capofila), Toscana, Liguria, Corsica, PACA (regione della Francia meridionale Provenza-Alpi-Costa Azzurra), con l'obiettivo di migliorare la governance e la gestione delle zone marittimo-costiere da parte dei responsabili della protezione del patrimonio naturale; il progetto ISOS, finanziato per euro 165.970.

Quanto al contenzioso, alla fine del 2018, l’Ente parco contava 13 procedimenti pendenti, di cui 10 innanzi alla giustizia amministrativa e 3 a quella ordinaria.

Il risultato finanziario dell’esercizio 2018 ha registrato un disavanzo pari a euro 907.063, mentre, nel 2017, l’Ente aveva conseguito un avanzo di euro 1.284.966 euro. Risultato negativo ascrivibile – evidenzia la Relazione – al peggioramento sia del saldo sia della gestione corrente, passata da euro 1.181.092 a euro -411.313, che di quella in c/capitale, che da un avanzo di euro 103.874 ha registrato un disavanzo di euro 495.749. Il peggioramento del saldo corrente scaturisce principalmente dal forte aumento delle spese per prestazioni istituzionali (+71,4%, in termini assoluti 1.180.624 euro) e dalla contrazione dei trasferimenti regionali (-67,9%, in termini assoluti 299.861 euro).

I trasferimenti statali hanno rappresentato il 76,5 per cento delle entrate correnti e sono state pari a complessivi a euro 3.016.773.

Significativo – scrivono i magistrati contabili – l’incremento (+9,4%) della voce “vendita beni e prestazioni di servizi”, pari a euro 516.702, che denota un miglioramento delle politiche gestionali dirette a reperire risorse finanziarie autonome, pur se queste presentano valori di incidenza sempre contenuti (13,1%) rispetto al totale delle entrate correnti.

L’avanzo di amministrazione è stato pari ad euro 6.057.942, con una diminuzione rispetto al 2017 del 10,3 per cento (in termini assoluti, euro 695.754).

Il conto economico, infine, si è chiuso con un disavanzo di euro 703.424, in controtendenza rispetto all’esercizio precedente che aveva registrato un avanzo di euro 947.867 euro). Tale risultato ha inciso anche sul patrimonio netto dell’Ente, passato da 8.918.567, nel 2017, a 8.215.146, nel 2018.

(6 - continua)

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