26. 04. 2018 Ultimo Aggiornamento 22. 04. 2018

Ancora una sentenza vittoriosa di Adusbef nell’eterno contenzioso con il ceto bancario

Il presidente dell’Adusbef, avv. Antonio Tanza, con un comunicato, ha reso noto che, con sentenza n.733 del 14 marzo 2018, il Tribunale di Vicenza, in persona del Giudice dott. Luigi Giglio, con argomentazione chiara ed inattaccabile, ha stabilito che nelle cause promosse dai risparmiatori contro Veneto Banca spa, prima che questa fosse posta in liquidazione coatta amministrativa dal D.L. n. 99/2017, convertito nella Legge n. 131/2017, non possa essere chiamata in giudizio Veneto Banca, ma Intesa San Paolo Spa, quale successore a titolo particolare, nonché quale responsabile a titolo solidale insieme alla banca cedente, Veneto Banca in Liquidazione Coatta Amministrativa (LCA), oltre che ai sensi dell’art. 2560 c.2 c.c..

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Morgan Stanley e quattro alti dirigenti del Mef citati in giudizio per danno erariale

La Procura regionale del Lazio della Corte dei Conti ha deciso di citare in giudizio (udienza il 18 aprile 2018), Morgan Stanley e quattro alti dirigenti del Tesoro, per un danno erariale di 4,1 miliardi di euro. Tra fine 2011 e inizio 2012, il ministero dell'Economia aveva versato alla banca americana circa 3 miliardi di euro in conseguenza di una clausola capestro per lo Stato, di “Additional termination event”, presente in alcuni contratti.

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Sulla vicenda ITAtech, Elio Lannutti presenta un esposto alla Corte dei conti

Forse era nell’aria. Nelle cose. Conseguenza di una gestione discutibile: Elio Lannutti, presidente onorario dell’associazione dei consumatori Adusbef, ha messo nel mirino - dopo banche e Banca d’Italia - la Cassa Depositi e Prestiti. Lannutti, nei gorni scorsi, ha depositato un esposto alla Corte dei conti sul “Caso ITAtech”, vicenda della quale più volte Il Foglietto si è occupato.

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Banche: relazione commissione d’inchiesta una beffa per 500 mila famiglie truffate

La relazione della commissione di inchiesta sulle banche, approvata a maggioranza, con 19 favorevoli tra Pd e centristi e 15 contrari (6 assenti), una farsa oltre la tragedia per 500.000 famiglie azzerate, con il concorso di Bankitalia, Consob, Governo e ministro dell’Economia Padoan, che dopo aver approvato il Bail-In (esproprio criminale del risparmio), a loro insaputa erano andati a Bruxelles col cappello in mano e avevano spergiurato sulla solidità del sistema bancario italiano.

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