22. 08. 2019 Ultimo Aggiornamento 11. 08. 2019

Il governo spaccia per 'concorrenza' il ritorno del far west nel mercato

lannutti 640 480Il governo spaccia per 'concorrenza' il ritorno del far west nel mercato, con la legge 124/2017 in vigore dal 29 agosto scorso, che invece di tutelare i consumatori li penalizza, favorendo gli esclusivi interessi delle lobby del mercato, dall'Energia alle banche, alle assicurazioni, che con il grave inganno del mercato libero, getta nelle grinfie dei predatori milioni di famiglie, che dovranno mettere in conto stangate tariffarie di circa 180 euro l'anno. Dalle Poste e comunicazioni, ai carburanti alle infrastrutture delle reti delle telecomunicazioni, passando per il caro assicurazioni (che difficilmente riusciranno ad ottenere i risultati sperati, di diminuzione discrezionale delle tariffe RC Auto), agli ex monopolisti delle bollette che avranno mano libera di imporre alle famiglie piani tariffari senza alcuna limitazione, con l'abrogazione del mercato tutelato.

Norme scritte per le imprese e dalle grandi aziende, a danno dei cittadini, con un effetto contrario, un boomerang rispetto all’intento che sulla carta è appunto quello di promuovere la concorrenza, per favorire invece rendite di posizione ed accentuare le disuguaglianze. Una legge a favore delle solite banche, assicurazioni e soprattutto gestori di energia elettrica, un atto ingiustificabile e servile, una legge tanto inutile quanto dannosa.

Le compagnie assicurative hanno ottenuto di poter fare sconti discrezionali a chi installa la scatola nera. Come mandare al macero il diritto inviolabile alla privacy degli automobilisti in cambio di un piccolo abbuono. Automobilisti di cui saranno "studiati" comportamenti ed abitudini alla guida, itinerari turistici e non e, perfino, salute e morbilità.

Se questa è concorrenza, perfino alcune forme di monopolio appaiono meno lesive dei diritti e degli interessi dei vessati e taglieggiati consumatori, che aspettano da anni i sacrosanti contrappesi, per poter tutelare i propri diritti, nelle norme sulla class action, approvate nel giugno 2015 dalla Camera ma bloccate al Senato dalla lobby di Confindustria e da un governo complice dei predatori del 'libero mercato'.

Governo e ministro dello sviluppo economico direttamente responsabili di aver gettato nelle grinfie dei predatori del mercato milioni di famiglie, private dell'azione collettiva di classe, in vigore da 150 anni negli Stati Uniti, per poter tutelare i propri diritti da usi, abusi e quotidiane vessazioni di imprese che, invece, dovrebbero avere interesse ad evitare soprusi in danno di milioni di famiglie indifese.

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Presidente di Adusbef


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