17. 09. 2019 Ultimo Aggiornamento 10. 09. 2019

Tariffe telefoniche: per i consumatori, oltre al danno, la beffa

Negli scorsi anni, gli operatori di telefonia mobile – più o meno sincronicamente – hanno modificato il periodo di rinnovo delle offerte tariffarie da mensile a quadrisettimanale (ogni 28 giorni) o settimanale.

In questo modo, a parità di importo, i consumatori si sono trovati a pagare 13 volte l’anno anziché 12, con un aumento della spesa dell’8,3%.

Dopo le proteste delle Associazioni dei consumatori e un intervento dell’Agcom di marzo 2017 per la telefonia fissa, con il decreto fiscale di fine anno il ritorno alla tariffazione minima mensile è stato esteso a tutti i fornitori di servizi di comunicazione elettronica (articolo 19-quinquiesdecies della Legge 4 dicembre 2017, n. 172).

All'inizio del 2018, gli operatori di telefonia mobile hanno informato i loro utenti che dall’inizio di marzo si sarebbe nuovamente passati ai rinnovi mensili a parità di costi. Una decisione unilaterale, che non consente di riassorbire gli aumenti effettuati in passato con il trucchetto dei 28 giorni.

L’indice dei prezzi al consumo con il quale l’Istituto nazionale di statistica misura l’inflazione, non mostra a marzo 2018 – come è giusto che sia – alcun effetto del cambio di periodicità nella fatturazione, ma la cosa sorprendente è che non sembra esserci traccia dell’aumento avvenuto in passato.

Secondo l’Istat, tra il 2005 e il 2017 i servizi di telefonia mobile sono diminuiti di quasi il 40% (-27% negli ultimi 5 anni), con cali superiori al 10% annuo nel 2007, 2013 e 2014.

Se l’aumento delle tariffe dei cellulari è finito nell’oblìo, l’inflazione ha lasciato per strada un decimo di punto, che corrisponde a quasi trecento milioni di euro annui di mancata rivalutazione delle pensioni. E non sarebbe la prima volta.

Per i consumatori, già tosati dalle compagnie telefoniche, è un’ulteriore beffa.

Variazione dei prezzi dei servizi di telefonia mobile – Anni 2005-2017 (valori percentuali)

Fonte: elaborazione su dati Istat

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