24. 01. 2019 Ultimo Aggiornamento 04. 01. 2019

Prima condanna per la Popolare di Vicenza: non informò sulla illiquidità delle azioni

Con sentenza depositata n.687 del 25 marzo 2017, il Tribunale di Verona, accogliendo la domanda, dopo aver ritenuto che la Banca Popolare di Vicenza non avesse adeguatamente informato la cliente della illiquidità delle azioni e del fatto che il prodotto non fosse appropriato, ha riconosciuto il diritto al risarcimento del danno, pari alla integrale restituzione del capitale investito (39.638,05), oltre agli interessi legali e alla rivalutazione monetaria: "sulle somme di euro 30.051,25 e su quella di Euro 9.586,80 dalle date, rispettivamente, del 23 ottobre 2009 e del 7 ottobre 2010 a quella di pubblicazione della presente sentenza, oltre agli interessi sulle somme predette dalla data di pubblicazione della presente sentenza a quella del saldo effettivo; condanna altresì la convenuta a rifondere all'attrice le spese del presente giudizio ...”.

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Flat tax, altro schiaffo alle famiglie disagiate e ai contribuenti onesti

La flat tax (in italiano, tassa piatta, uniforme o forfettaria) - ideata per la prima volta nel 1956 dall'economista statunitense Milton Friedman, ripresa nel 1985 da Alvin Rabushka, come un sistema tributario basato su di un’unica aliquota fissa, che trova applicazione sia ai redditi societari che a quelli maturati in capo alle persone fisiche, a misura di ricchi e stranieri - è l’ennesima violazione dei diritti sociali da parte di Governi non eletti, per scardinare la progressività dell’imposizione sancita dalla Costituzione che, all’art. 53, espressamente recita: “tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva”, ossia chi più ha, più deve pagare.

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Boom dei giochi d’azzardo. Lo Stato biscazziere festeggia l’aumento delle entrate

Lo Stato biscazziere festeggia il boom degli introiti dal settore dei giochi, che ha registrato nel 2016, come si legge nel Bollettino annuale delle Entrate, una crescita "molto sostenuta", pari al 22,3% (+ 2.654 milioni di euro), incurante dei gravissimi danni e degli elevati costi sociali della ‘tossicodipendenza’ da gioco, quella malattia denominata ‘ludopatia’, che interessa circa un milione della popolazione afflitta dalla malattia patologica del gioco d'azzardo.

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Anatocismo: le banche minacciano il blocco dei conti correnti

L’odiosa pratica di far pagare gli interessi sugli interessi (anatocismo), adottata dalle banche per oltre mezzo secolo ed espressamente vietata sia dall’art.1283 del Codice Civile che dal legislatore dal 1 gennaio 2014, debellata da Cassazione e Corte Costituzionale dopo 20 anni di battaglie giudiziarie dell’Adusbef, è diventata di nuovo a tutti gli effetti consentita su base annua dal 1 ottobre 2016, da un emendamento del 7 aprile 2016, approvato al Senato dalla maggioranza di Governo con il decreto di riforma delle banche di credito cooperativo e dalla delibera 343 del Comitato interministeriale credito e risparmi  (presieduto dal ministro dell’Economia Padoan), varata il 3 agosto 2016, in attuazione dell’articolo 120 del Tub, che accoglie l’articolo 17-bis del decreto legge 14 febbraio 2016.

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Commissione parlamentare d’inchiesta sui dissesti bancari: solo fumo negli occhi?

Con tutto il rispetto per il senatore Mauro Maria Marino, presidente della Commissione Finanze, e per il Senato, l’emendamento approvato due giorni fa, per una commissione d'inchiesta sulle banche, per  verificare la “gestione degli istituti coinvolti in situazioni di crisi o di dissesto o che abbiano ricevuto anche in forma indiretta risorse pubbliche o che siano stati posti in risoluzione”, difficilmente approderà ad accertare l’omessa vigilanza e le gravissime responsabilità di crac e dissesti bancari - che hanno ridotto sul lastrico almeno 340.000 famiglie - di Banca Popolare di Vicenza, Veneto Banca, Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti, CariFerrara, per non parlare del Monte dei Paschi di Siena e della Banca Popolare di Spoleto.

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