Categoria: Altri Enti

altLa lettera

Si fa riferimento all’articolo dal titolo “Enti di ricerca allergici alla trasparenza. Risolto solo il 42% dei casi segnalati” pubblicato in data 9 giugno 2015 on line sul notiziario settimanale “Il Foglietto della Ricerca” sul sito http://www.usirdbricerca.info/index.php - nel quale l’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie e lo Sviluppo Economico Sostenibile (ENEA) viene inserita in un elenco di cinque amministrazioni che non avrebbero fornito alcuna risposta alla richieste inviate.

Al riguardo, si evidenzia che l’A.N.A.C. nel documento sulla Rendicontazione del 19.01.2015 relativo all’attività di vigilanza relativa al periodo 1 gennaio 2014 – 31 dicembre 2014, ha rilevato l’adeguamento dell’ENEA alle inosservanze fino ad allora segnalate.

Si riporta, per completezza, di seguito il link al relativo documento:

www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?id=029da4560a7780422d9d180c63796b9f.

Si rende altresì noto, che l’Agenzia ha provveduto ad evadere tempestivamente tutte le richieste di accesso civico alla stessa pervenute pubblicando i dai richiesti allorché oggetto di pubblicazione obbligatoria in base alla normativa vigente e non rendendosi necessario, ad oggi, attivare l’istituto del potere sostitutivo.

Pertanto, si richiede la rettifica dell’articolo in oggetto tramite la pubblicazione di un apposito corrigendum, notiziandone lo Scrivente.

Con riserva di ogni ulteriore ragione ed azione da parte dell’ENEA, si rimane a disposizione per qualsiasi chiarimento.

Distinti saluti.

Avv. Francesco Saverio De Maria

 

La replica del Foglietto

Dopo aver rilevato ictu oculi che l’Enea, con ogni probabilità, era incappata in un clamorosa svista, abbiamo contattato telefonicamente l’avv. Francesco Saverio De Maria, Direttore dell’Unità Centrale Affari Legali, Prevenzione della Corruzione e Trasparenza, per rappresentare che le contestazioni mosse dallo stesso Enea in relazione all’articolo dal titolo Enti di ricerca allergici alla trasparenza. Risolto solo il 42% dei casi segnalati , apparso sul Foglietto del 9 giugno, si appalesavano del tutto infondate, in quanto nell'articolo stesso si faceva chiaro, esplicito e inequivocabile riferimento a 27 richieste di accesso civico inviate a marzo 2015 a 20 enti pubblici (tra i quali l’Enea) ed alle quali, 5 enti (tra i quali lo stesso Enea) non avevano fornito alcuna risposta all’istante, nonostante il sollecito al titolare del potere sostitutivo (nel caso di specie, lo stesso avvocato De Maria).

Pertanto, il riferimento dell’Enea a vicende del 2014, al pari dell’affermazione secondo la quale “l’Agenzia ha provveduto tempestivamente ad evadere tutte le richieste di accesso civico alla stessa pervenute …”, risultavano prive di pregio.

Il predetto Direttore dell’Enea alle ore 11:39 del 25 giugno chiedeva al sindacato copia degli accessi civici effettuati nel 2015 da Usi-Ricerca  e ai quali l’ente, secondo Il Foglietto, non avrebbe fornito alcun riscontro.

La richiesta veniva rapidamente esaudita, tramite mail, dalla redazione del Foglietto alle ore 13:50.

A distanza di quasi 24 ore, esattamente alle ore 10:19 del 26 giugno u.s., sia la redazione del Foglietto che il sindacato Usi-Ricerca venivano raggiunti da una nuova nota dell’Enea, con la quale l’Agenzia faceva alcune precisazioni e considerazioni che, analogamente a quelle contenute nella prima lettera, non smentivano affatto quanto da noi riportato nell’articolo e cioè che sia all’istanza di accesso civico del 5 marzo 2015 che a quella successiva del 24 aprile 2015 l’Agenzia non aveva dato alcun riscontro. (F.M.)

I cookie ci aiutano a fornirti i nostri servizi. Utilizzando i nostri servizi, accetti le nostre modalità d'uso dei cookie. Per saperne di più