07. 04. 2020 Ultimo Aggiornamento 07. 04. 2020

Tutti i numeri dell’Enea, nell’ultima relazione della Corte dei conti

Categoria: Altri Enti

enea idee per lo sviluppo sostenibilieIl 17 marzo scorso, la Sezione controllo enti della Corte dei conti (Pres. Laterza, Est. Targia) ha depositato la Relazione sulla gestione dell’Enea per gli anni 2013-2014.

Il documento redatto dalla magistratura contabile, trasmesso ex lege al Parlamento, passa in rassegna i risultati di due esercizi di gestione commissariale, che – dopo più di sei anni – solo  il 23 marzo 2016 ha avuto termine con la nomina del presidente e del cda.

La nomina del primo commissario risale, infatti, all’11 settembre 2009.

Dalla Relazione emerge che la gestione dell’Enea nel 2013 si è chiusa con un disavanzo finanziario di euro 1.826.619, rispetto ad un disavanzo finanziario registrato nel 2012 di euro 14.224.654. La gestione economica ha fatto registrare un disavanzo di euro 4.743.172.

Il netto patrimoniale ha subito una variazione rispetto al 2012 di -0,58 per cento. Il risultato di amministrazione, incluse le partite di giro e le contabilità speciali, ha presentato un saldo di euro 95.339.618.

La gestione finanziaria 2014 ha registrato, invece, un avanzo finanziario di euro 22.282.451. La gestione economica si è chiusa con un avanzo pari ad euro 6.232.726.

Il netto patrimoniale ha avuto una variazione positiva rispetto al 2013 di +0,77 per cento. Il risultato di amministrazione, incluse le partite di giro e le contabilità speciali, ha presentato un saldo di euro 119.613.158.

Nella Relazione si legge, tra l’altro, che l’Enea detiene partecipazioni in numerosi organismi: 6 società per azioni (Aster, F.N., Nucleco, Polo Tecnologico Romano, Siet e Sotacarbo); 14 società consortili a r.l. (Biosistema, Laserinn - ex Centro Laser, Certa, Certimac, Dintec, Ditne, D.L.T.M., DTA, Icas, Imast, Isnova, DAC, Roma Ricerche, SPS) e 9 consorzi (Calef, Cetma, Impat, IN. BIO., Procomp, RFX, Train, Tre e TeRN).

L’ente, inoltre, ha una partecipazione (pari a 8,125%) nella società francese “Eurodif s.a.”, il cui scopo è la produzione di uranio arricchito.

La Corte dei conti, nel predetto documento, segnala anche due vicende verificatesi nel corso del 2015.  

La prima, evidenzia che “da agosto 2014 e fino a dicembre 2015, i provvedimenti adottati dal Commissario con i poteri del consiglio di amministrazione sono stati assunti senza la convocazione di apposite riunioni alla presenza del Collegio dei revisori e del magistrato della Corte dei conti delegato al controllo”. Al riguardo, il Collegio dei revisori, nelle sedute del 29 gennaio e 30 settembre 2015 (verbali nn. 1/2015 e 13/2015), ha formulato appositi rilievi.

La seconda, riguarda il decreto datato 23 aprile 2015, con il quale il Ministero dello sviluppo economico aveva nominato un nuovo Collegio dei Revisori dell’Agenzia, nonostante legge 24 febbraio 2012, n. 14, all’articolo 18 avesse previsto che: “ …  fino all'avvio del funzionamento dell'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA), istituita ai sensi dell'articolo 37 della legge 23 luglio 2009, n. 99, il collegio dei revisori dei conti già operante in seno all'Ente per le nuove tecnologie, l'energia e l'ambiente - ENEA, soppresso ai sensi del medesimo articolo 37, continua ad esercitare le sue funzioni fino alla nomina del nuovo organo di controllo dell'Agenzia”.

A seguito di ricorso dei revisori sostituiti, il Tar, con ordinanza del 16 settembre 2015, ha sospeso l’efficacia del predetto decreto, con la conseguenza che il vecchio Collegio è tornato in carica.

I giudici amministrativi hanno rilevato che «il ricorso pare assistito da profili di fondatezza in quanto, alla luce della sommaria cognizione propria della fase cautelare, la disposizione dell’art. 37 comma IV della legge n. 99/2009, che rimanda la “determinazione” degli organi di amministrazione e di controllo del nuovo Ente ad un decreto del Ministro dello Sviluppo economico (ad oggi pacificamente non emanato), pare necessitare di raccordo con l’art. 18 del decreto legge n. 216/2011, il quale dispone che “il collegio dei revisori dei conti già operante in seno all'Ente per le nuove tecnologie, l'energia e l'ambiente - Enea, soppresso ai sensi del medesimo articolo 37, continua ad esercitare le sue funzioni fino alla nomina del nuovo organo di controllo dell'Agenzia».

Ed, infatti, come già detto, i nuovi organi di amministrazione dell’Enea sono stati nominati solo il 23 marzo 2016.

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