10. 07. 2020 Ultimo Aggiornamento 08. 07. 2020

Il Cnr tace sulla vicenda del ricercatore comandato al Senato. Perché?

Categoria: Cnr

CNR sede 40X400Come promesso ai lettori, la redazione del Foglietto, per il tramite di Usi-Ricerca, ha chiesto ai vertici del Cnr di fornire chiarimenti in merito alla vicenda del ricercatore assegnato in comando al Senato della Repubblica.

Non chiare, infatti, appaiono tanto le modalità adottate quanto i criteri utilizzati del Cnr per individuare il nominativo dell’unità di personale assegnata al Senato della Repubblica. Neppure sarebbero stati palesati i costi diretti ed indiretti realmente scaturenti dall’iniziativa e se gli stessi siano stati preventivamente valutati dai revisori dei conti, nonché dall’ormai ex Consiglio di Amministrazione.

Quest’ultimo organo - per inciso, con alcuni componenti già scaduti dalla carica - ebbe a deliberare il comando con inopinata rapidità, sul presupposto che trattavasi di questione di particolare urgenza, siccome manifestata per le vie brevi dal Senato.

Nel caso in questione provvidenziale, quindi, fu l'urgenza che, come noto, è l’unica causa che legittima organi scaduti ad adottare atti eccedenti l’ordinaria amministrazione.

Nei giorni scorsi, la segreteria di Usi-Ricerca ha, pertanto, richiesto precise informazioni relativamente al parere espresso dal collegio dei revisori dei conti, che dovrebbe essere propedeutico all’attività svolta; all’entità del contributo economico annuo che il Cnr verserebbe al Senato in attuazione dell’art. 5 comma 2 del protocollo d’intesa; alle ulteriori risorse stanziate per le attività e finalità in programma; ai costi e convenzioni operative previste nell’ambito del medesimo Protocollo.

Nonostante i numerosi solleciti, ad oggi nessun chiarimento è giunto dall’ente di Piazzale Aldo Moro. Nel mentre, il Senato della Repubblica avrebbe già comunicato, ai sensi dell’art.3 comma 2 del protocollo d’intesa, il nulla-osta di gradimento sulla persona del predetto primo ricercatore targato Cnr, soggetto assegnato dall'ente presieduto da Luigi Nicolais alle attività previste dal medesimo protocollo.

Peccato che le modalità di individuazione del ricercatore sembrano essere state al di fuori di ogni e qualsiasi procedura di comparazione e di evidenza pubblica, particolare che, se trovasse conferma, smentirebbe i proclami di trasparenzamerito che avrebbero dovuto caratterizzare la presidenza Nicolais.

Comunque, Il Foglietto e Usi-Ricerca non demordono e cercheranno di fare completa chiarezza sulla vicenda.

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