12. 07. 2020 Ultimo Aggiornamento 12. 07. 2020

Perché l’Inpdap non restituisce 9 milioni di euro ai dipendenti del Cra?

Categoria: Crea

Redazione

Nel corso della riunione di contrattazione integrativa svoltasi il 27 luglio scorso tra il Cra e Usi/RdB, l’ente, a seguito dei riscontri da parte delle Funzione Pubblica (nota del 4 luglio 2011) e del ministero dell’Economia (nota del 1° luglio 2011), ha proposto alle OO.SS. di modificare il testo dell’accordo dell'8 luglio 2010 - non sottoscritto da Usi/RdB - in materia di remunerazione della produttività collettiva e individuale.

La proposta è finalizzata a modificare i parametri di remunerazione di cui sopra, sostituendoli con “un giudizio sull’attività svolta dal dipendente formulato dal responsabile del servizio/struttura presso il quale il medesimo ha prestato servizio”.

Trattasi di una proposta ritenuta da Usi/RdB inaccettabile, in quanto, in assenza di specifica, tempestiva e motivata nota di demerito, il compenso deve essere erogato al personale interessato.

Nel corso dell’incontro, Usi/RdB ha invitato la delegazione dell’ente a fornire chiarimenti in ordine alla vicenda del rimborso spettante a circa 1100 dipendenti (dal I all’VIII livello) transitati nel Cra che, a far data dal 1° ottobre 2004, non sono più iscritti all’Inpdap.

A costoro l’ente previdenziale deve restituire i maggiori contributi per “Opera  Previdenza”, versati dai medesimi nel corso degli anni e che ammonterebbero complessivamente a circa 9 milioni di euro (in media, più di 8 mila euro pro-capite).

Al riguardo, l’Inpdap con una nota del 29 luglio 2009, inviata al Cra, comunicava all’ente, con il quale aveva sottoscritto il 23 aprile 2008 uno specifico accordo con il quale si impegnava a restituire allo stesso ente 75 milioni di euro (da pagarsi in 3 rate da 25 milioni)  per i maggiori contributi versati,  che “ai sensi dell’art. 4 del citato Accordo, in coincidenza dell’ultima rata, provvederà a rimborsare l’importo dei contributi per Opera Previdenza versati in esubero (dai dipendenti, ndr) e relativi al periodo 01/10/2004-31/12/2007”.

Ora, nonostante risulti che l’Inpdap abbia saldato le predette 3 rate, come attestato dal conto consuntivo del Cra relativo alle annualità 2008, 2009 e 2010, nessun rimborso sembra essere stato disposto a favore dei lavoratori.

Sulla vicenda, la delegazione del Cra non ha fornito chiarimenti precisi e esaustivi, ma scarsi e contraddittori, per cui Usi/RdB ha dato mandato ai propri legali, prima di avviare un’azione giurisdizionale, di intervenire presso l’Inpdap, al fine di conoscere le ragioni per le quali l’ente previdenziale si è reso inadempiente nei confronti della gran parte dei dipendenti dell’ente di ricerca.


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