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Redazione

Nel corso della riunione sindacale con Usi-Ricerca, dello scorso venerdì, 15 giugno, la delegazione del Cra era guidata per la prima volta da Giuseppe Alonzo, da poco divenuto presidente dopo aver smesso gli abiti di commissario.

Alonzo ha subito chiarito le ragioni della sua presenza al tavolo della trattativa, dal momento che ha illustrato un suo progetto, che sembra non trovare precedenti negli enti di ricerca.

Il numero uno del Cra, infatti, vorrebbe "fotografare", con il consenso sindacale, uno per uno, ricercatori, tecnologi e tecnici (ma non gli amministrativi).

In pratica, attraverso un meccanismo, che Alonzo si è riservato di mettere nero su bianco ma che alla fine della esposizione verbale è apparso a dir poco astruso, il predetto personale dovrebbe dettagliatamente descrivere l'attività che svolge durante le 36 ore settimanale.

I dati, una volta acquisiti, andrebbero al vaglio dell'organismo di valutazione interna (Oiv), per consentire una sorta di razionalizzazione dell'attività dell'ente.

Pronta la risposta dell'Usi, che ha invitato il presidente a desistere dall'iniziativa, non consentita da alcuna norma di legge o regolamentare, ben potendo invece attingere le notizie de quibus dai direttori dei vari istituti del Cra.

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