15. 08. 2022 Ultimo Aggiornamento 13. 08. 2022

Ingv inarrestabile. Censurato Il Foglietto anche sulla rassegna web

Categoria: Ingv

Fino a qualche mese fa, tre erano le certezze: la morte, le tasse e Il Foglietto, che usciva inesorabilmente il martedì, indipendentemente anche dalle più avverse condizioni climatiche.

Anziché preoccuparsi, casomai, di trovare un argine alle prime due certezze, all’Ingv ci si è incaponiti a cercare di sconfiggere la più innocua, ossia Il Foglietto che, come molti sapranno, sembra creare sgomento all’apparire del solo sommario. Anzi, come diceva il compianto Troisi, con il semplice annuncio del suo arrivo.

Se così non fosse, non si spiegherebbe la sistematica opera di damnatio memoriae, che da diverse settimane è stata messa in atto dai vertici dell’Ingv, con l’assordante silenzio, in particolare, di quei membri del cda ivi eletti in rappresentanza dei lavoratori, che sono poi i veri danneggiati dall’inopinata iniziativa dell’ente di via di Vigna Murata.

Ma se il “blocco” del sommario del Foglietto ha avuto inizio dal 1° aprile scorso, con le motivazioni le più disparate e contraddittorie possibili, più risalente è l’inaudita defenestrazione dello stesso Foglietto dalla “rassegna web”, accessibile al pubblico, e presente sul sito dell’ente presieduto da Stefano Gresta e diretto da Massimo Ghilardi.

A seguito di un attento esame cronologico delle pagine della predetta “rassegna”, infatti, abbiamo scoperto che, dopo essere stati linkati per anni nella sezione “Varie”, gli articoli del Foglietto riguardanti l’Ingv dal 18 febbraio scorso sono stati sistematicamente ignorati.

Ma le prove tecniche erano cominciate qualche settimana prima, in particolare il 28 gennaio 2014 quando dei due articoli dedicati all’Ingv dal Foglietto, nella rassegna web dell’ente era comparso il primo ma non il secondo.

Il 4 febbraio successivo, invece, nonostante un articolo dedicato all’Ingv, Il Foglietto non veniva  ripreso in rassegna.

Miglior sorte toccava a un articolo del 11 febbraio, a firma del prof. Enzo Boschi, ma la mannaia calava inesorabilmente su un altro articolo, ben più pepato, probabilmente all’origine dei turbamenti nei quali, secondo l’ente, sarebbero precipitati alcuni non meglio specificati dipendenti.

Dalla settimana seguente, nonostante il nostro “lampeggiante”, soltanto buio fitto.

Questa la ricostruzione dei fatti, sui quali, coloro che sono riusciti a informarsi, sanno che fino a oggi abbiamo fatto della sana ironia.

A proposito, visto che la censura del sommario sarebbe avvenuta previa emanazione di un fantomatico decreto direttoriale, ci piacerebbe sapere se l’espunzione dalla rassegna web degli articoli dedicati all’Ingv dal Foglietto, consegua anch’essa ad un qualche provvedimento emanato dai vertici dell’ente.

Si doveva capire, però, che solo con l’ironia non avremmo potuto continuare all’infinito, tanto più che a tutti gli altri sindacati è consentito, come è giusto che sia, di inviare al personale ogni sorta di comunicazione (anche se le trattative sono concluse e lo sanno persino i cisposi e i barbieri), tramite l’account di posta ad essi attribuito, secondo le previsioni del ccnl.

Chi, come l’amministrazione Ingv, si arroga il diritto di impedire la diffusione di notizie di interesse sindacale, provenienti da Usi-Ricerca, si sta arbitrariamente sostituendo a quest’ultimo, al quale e solo al quale - come da pacifica e consolidata giurisprudenza della Suprema Corte -  spetta stabilire quando un argomento abbia carattere sindacale e costituisca oggetto dell’azione del sindacato medesimo, a nulla rilevando qualsivoglia opinione in merito da parte datoriale.

Del danno fino a oggi patito da Usi-Ricerca verrà chiesto congruo risarcimento, come già anticipato al legale rappresentante dell’ente, dinanzi ai competenti Tribunali.

Che è come dire che, per quanto ci riguarda, abbiamo deciso di fischiare la fine della ricreazione. E non solo in Tribunale.


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