03. 07. 2022 Ultimo Aggiornamento 28. 06. 2022

L’addio a Topazia, cagna mascotte dell’Ingv

Categoria: Ingv

Il 23 novembre del 2003, a Forlì, nacque un cucciolo di cane, accolto da una numerosa famiglia che si chiamava Ingv, una speciale adozione collettiva.

Il suo primo nome fu Sisma, ma poi, per civiltà, e come si fa per i figli, le diedero il cognome di chi l’adottò. Non è buon costume esprimere l’età per le signore, ma Topazia alloggiò, tra stanze e corridoi dell’ente, per ben undici primavere, di cui le prime otto sul divano della presidenza.

Lo scodinzolare era manifestazione di gioia, rivolta a tutti coloro che si avvicinavano, cioè per la divinità dei suoi padroni, che proprio veri padroni non erano. Con sfrenata euforia inseguiva le pigne per mangiarne i pinoli e con obliosa felicità le palle da tennis. Paziente aspettava il pasto caldo della mensa.

Non era un cane normale, era un cane simpatico. Una crisi epilettica, uguale e identica a quelle umane, ha deciso di portarsela via e se ne è accorta anche lei.

Ti omaggiamo Topazia, con una colletta che vede la realizzazione di una piccola lapide sotto il tuo pino preferito, ove giacciono le tue ceneri.

A me che scrivo, cosa rimane? Chino lo sguardo su queste date e resto in posizione per qualche secondo e penso che la morte sia di chi rimane.

Riposa in pace


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