02. 12. 2021 Ultimo Aggiornamento 24. 11. 2021

Ingv: Gresta vuole mettere la mordacchia a Falzone. Il caso in Parlamento

Categoria: Ingv

Nell’allegato B al Resoconto stenografico della seduta n. 538 del 17 novembre 2015  del Senato della Repubblica, è apparso un atto di sindacato ispettivo (n. 4-04836), presentato da cinque senatori del Movimento 5 Stelle (Nicola Morra, primo firmatario), che di seguito riportiamo integralmente.

"MORRA, ENDRIZZI, MORONESE, PUGLIA, CASTALDI - Ai Ministri dell'istruzione, dell'università e della ricerca e per la semplificazione e la pubblica amministrazione - Premesso che a quanto risulta agli interroganti:

su "Il Foglietto della Ricerca", notiziario on line dell'Unione sindacale italiana (Usi) - Ricerca, recentemente sono stati pubblicati numerosi articoli riguardanti documentati episodi di mala gestio, alcuni dei quali sarebbero all'esame dell'Autorità nazionale anticorruzione (Anac) e della Procura della Repubblica di Roma, verificatisi all'interno dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv);

considerato che, risulta agli interroganti:

a seguito della pubblicazione delle notizie, su "Il Foglietto della Ricerca" nei giorni 30 giugno 2015 e 8 ottobre 2015, il presidente dell'Ingv, Stefano Gresta (il cui mandato è prossimo alla scadenza), con nota n. 2450 del 4 novembre 2015, avrebbe sollecitato il direttore generale dell'ente ad avviare un procedimento disciplinare nei confronti del signor Giuseppe Falzone, coordinatore nazionale del sindacato Usi-Ricerca, per "uso improprio di corrispondenza interna indebitamente acquisita", senza però allegare la benché minima prova a supporto della grave accusa;

l'estemporanea richiesta di procedimento disciplinare nei confronti di Giuseppe Falzone sarebbe stata sollecitata dal dottor Massimo Chiappini, direttore della sezione Roma 2 dell'Ingv, che, come risulta da una sua lettera inviata al presidente Gresta, in data 21 ottobre 2015, non avrebbe gradito il contenuto dell'articolo apparso su "Il Foglietto della Ricerca" dell'8 ottobre, dal titolo "Ancora un super co.co.co. all'Ingv. Ma il dg si oppone: compenso eccessivo", nel quale si dava notizia dell'affidamento a soggetto esterno, da parte dello stesso Chiappini, di un incarico di collaborazione per la durata di 18 mesi e per un compenso di oltre 167.000 euro, e si richiamava un altro conferimento di incarico esterno, per la durata di 8 mesi e per un compenso di oltre 90.000 euro, disposto qualche mese prima sempre dallo stesso dirigente;

considerato inoltre che nel citato articolo dell'8 ottobre 2015, che a giudizio degli interroganti ha infastidito il dottor Chiappini, veniva altresì evidenziato, non senza un pizzico di ironia, che il super incarico di consulenza da 167.000 euro era stato sì preceduto, nel rispetto della normativa vigente, da un avviso di ricerca di una risorsa interna all'ente in grado di effettuare il lavoro poi affidato a soggetto esterno, ma che l'avviso stesso era stato pubblicato venerdì 14 agosto 2015 ed era scaduto il 19 agosto successivo andando, come facilmente prevedibile, deserto. A giudizio degli interroganti tale circostanza è avvenuta in spregio dei principi più elementari della correttezza e della trasparenza, che devono contraddistinguere l'azione della pubblica amministrazione;

considerato infine che, a giudizio degli interroganti:

l'iniziativa del presidente dell'Ingv, oltre a eventuali rilievi penali, si appaleserebbe intimidatoria nei confronti dell'esponente di un sindacato, da anni in prima linea nel fronteggiare ogni sorta di malaffare nella pubblica amministrazione, ancor più ove si consideri che il medesimo presidente non avrebbe mai smentito il contenuto degli articoli stessi, ma avrebbe sempre apprezzato l'opera del notiziario, come dichiarato pubblicamente nel corso della videoconferenza, trasmessa in streaming il 19 dicembre 2014 e pubblicata on line su "Youtube";

la citata richiesta, oltre ad essere finalizzata a ledere la libertà sindacale, dimostra che l'organo di vertice dell'Ingv sembra ignorare del tutto il contenuto dell'art. 35, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica n. 171 del 1991 che, relativamente agli enti pubblici di ricerca (tra i quali è compreso l'Ingv), stabilisce che "I dirigenti sindacali (…) non sono soggetti alla subordinazione gerarchica prevista da leggi e regolamenti quando espletano le loro funzioni sindacali (…)". Inoltre, la richiesta parrebbe ignorare il principio di separazione tra i compiti di programmazione e di indirizzo strategico e le responsabilità gestionali, che regola l'Ingv e che attribuisce questi ultimi a soggetto diverso dal presidente,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dell'iniziativa, di cui in premessa, assunta dal presidente dell'Ingv, professor Gresta e dal dottor Chiappini, dirigente dell'Ingv;

quali provvedimenti di competenza intendano adottare per evitare che l'ente presieduto dal professor Gresta, a giudizio degli interroganti col ricorso all'intimidazione, metta il "bavaglio" ad una organizzazione sindacale, il cui notiziario è presente da 12 anni a livello nazionale ed è apprezzato per il suo rigore e la sua serietà da migliaia di lavoratori del settore ricerca e università e dal quale sovente "attingono" notizie testate prestigiose;

quali iniziative intendano assumere per assicurare il rispetto della regolarità amministrativa nel caso in cui fossero confermati i numerosi episodi di mala gestio, che sarebbero avvenuti all'interno dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), così come riportati da "Il Foglietto della Ricerca", alcuni dei quali attualmente all'esame dell'Anac e della Procura della Repubblica di Roma;

se non ritengano inopportuna la permanenza del professor Gresta nell'incarico di presidente dell'Ingv e del dottor Chiappini nell'incarico di direttore della sezione Roma 2 dello stesso Ingv, nelle more degli accertamenti di responsabilità personali di competenza degli organi preposti.

(4-04836)"

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