18. 11. 2019 Ultimo Aggiornamento 05. 11. 2019

E l'Istat, interrogato, non rispose

Categoria: Istat

Alleva istatA differenza della persona cui è stato chiesto di rispondere a un questionario statistico successivamente al suo decesso, l’Istat gode di buona salute e si appresta a festeggiare i 90 anni di vita, sotto la guida del professor Giorgio Alleva, nominato presidente a luglio del 2014 e da allora impegnato in un processo di riorganizzazione e modernizzazione che ancora deve vedere la luce.

Ora, anche l’Istituto nazionale di statistica va annoverato nella categoria dei “non rispondenti”, almeno per quanto riguarda i quesiti posti dal Foglietto e dall'Usi Ricerca.

E’ cosa nota - e più volte ribadita - che i vertici dell’Amministrazione, pur reiteratamente sollecitati, non hanno mai fornito risposte sui motivi dell’abbattimento di 1,5 milioni di euro del fondo del salario accessorio per il personale tecnico-amministrativo, operato illegittimamente ai sensi dell’articolo 9, comma 2 bis del decreto legge 78/2010, non essendosi verificata alcuna riduzione del personale in servizio rispetto al 2010.

Adesso il silenzio si estende anche a questioni che riguardano i compiti istituzionali dell’Ente.

In una missiva inviata, per posta elettronica, la scorsa settimana dalla segreteria nazionale di Usi-Ricerca al massimo organo di vertice, giunta regolarmente a destinazione, si legge che “a partire da gennaio 2016, l'Istat - come noto - non rende più disponibili, agli utenti che ne fanno richiesta, gli indici dei prezzi al consumo di prodotto (618 serie), ma solamente gli aggregati di prodotto (400 serie), con una evidente perdita di informativa. Alla base di tale scelta, di cui non viene fornita alcuna spiegazione, non sembrano esserci, peraltro, motivazioni tecniche. Si tratta innegabilmente di un passo a ritroso sulla strada della conoscenza: il contrario della modernizzazione”.

Si chiedeva, pertanto, “cortesemente, di sapere se l'Istat intenda recedere da tale decisione oppure proseguire, così penalizzando - ad avviso di chi le scrive - quanti utilizzano i predetti dati a fini di analisi e di ricerca”.

Ma il Presidente, sicuramente impegnato in questioni di ben altra complessità e rilevanza, non ha trovato neanche pochi secondi del suo preziosissimo tempo, per inviare, almeno, un cenno di riscontro. D'altronde, a meno di non essere smentiti, non risulta che abbia fornito risposta neanche all'appello dei familiari - di alcune persone che si sono tolte la vita - di ripristinare le statistiche sui motivi dei suicidi.

Tace anche l'Ufficio della comunicazione (peraltro prodigo in questi giorni di precisazioni e smentite a vari organi di stampa) sulla vicenda sollevata dal Foglietto relativa alle irrilevanti variazioni di prezzo nel calcolo dell’inflazione, per alcuni servizi a domanda individuale (tasse universitarie, mense, asili nido e case di riposo per anziani), che non sembrano riflettere le nuove modalità di calcolo dell’Isee.

Non resta che augurarsi che durante le festività pasquali l’Istat trovi l’ispirazione per rispondere ai diversi quesiti. La speranza, come si sa, è l’ultima a morire.

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