Categoria: Istat

Dopo tanti sussurri e grida, Giorgio Alleva, presidente dell’Istat dal 15 luglio 2014, ha dato ufficialmente il via al processo di “rinnovamento” del nonagenario Istituto nazionale di statistica, che per più di un anno è rimasto bloccato a causa del mancato rinnovo (da parte del premier Renzi) del cda dell’ente.

Di tale vicenda, Il Foglietto si è più volte occupato, da ultimo con un articolo del 25 febbraio scorso.

Una settimana fa, dunque, sono state formalizzate le nomine della dirigenza tecnica dell’Istituto, anche se all’appello manca ancora un direttore di dipartimento, dal momento che i candidati interni, che si erano proposti per l’importante incarico, non sono stati ritenuti idonei dallo stesso Alleva, per cui il bando pubblico è stato reiterato.

La composizione del nuovo top management statistico, comunque, non sembra abbia incuriosito più di tanto gli addetti i lavori, atteso che – se si escludono due sole new entry, Cruciani e Menghinello – si tratta di volti noti, che hanno già rivestito analoghi incarichi in passato.

A suscitare qualche malumore sono state le mancate conferme di alcuni direttori, mentre molte sono state le polemiche, apparse sui maggiori organi di informazione, per l’esclusione da ogni incarico di vertice di Linda Laura Sabbadini, dal 2001 direttrice centrale e dal 2011 direttrice di dipartimento, incarico, quest’ultimo, che andrà a scadere il 15 aprile prossimo.

In particolare, l’editoriale apparso sul Fatto Quotidiano è sembrato a molti quello che più di altri ha cercato di occuparsi della querelle con maggiore obiettività.

Vedremo se tutto si fermerà agli articoli di stampa oppure se la mancata conferma della prossima ex direttrice approderà in altre sedi.

Alleva, da parte sua, non sembra essere stato turbato dalle reazioni successive alle nomine e, stando al contenuto di una lettera pubblicata dal quotidiano la Repubblica, appare più che mai intenzionato a tirare dritto per la sua strada. Convinto che sia quella giusta.

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