21. 09. 2018 Ultimo Aggiornamento 20. 09. 2018

Istat senza presidente. Governo in affanno cerca una soluzione

Categoria: Istat

ISTAT  LOGO X 400Da oggi, l’Istat è senza presidente e, di conseguenza, anche senza rappresentante legale.

Pur essendo noto a tutti che il mandato conferito a Giorgio Alleva il 15 luglio 2014 dall’allora inquilino di Palazzo Chigi, Matteo Renzi, tenendo conto del termine di prorogatio previsto dall’art. 3 della legge 444/94, sarebbe improrogabilmente scaduto il 29 agosto, il governo giallo-verde, ha lasciato spirare il termine senza essere riuscito a formalizzare la nomina del nuovo n. 1 dell’ente statistico, il cui iter è stato avviato soltanto il 27 luglio scorso, quando il ministro della pubblica amministrazione (cui spetta la vigilanza sull’ente) ha indetto una call pubblica (tuttora in corso) "tra i professori ordinari in materie statistiche, economiche ed affini, con esperienza internazionale", interessati a ricoprire la prestigiosa carica.

Si tratta di un fatto davvero sconcertante, che investe un ente di primaria importanza per il Paese. La vicenda è stata affrontata ieri dal Fatto Quotidiano, con un articolo a firma di Franco Mostacci e Rocco Tritto. Questa mattina, a tornare sulla questione è stato il Corriere della Sera, con un editoriale di Dario Di Vico, dal titolo Per il vertice Istat si studia una soluzione-ponte.

La “soluzione” che starebbero mettendo a punto a Palazzo Chigi, e che consisterebbe nell’affidamento “provvisorio delle funzioni del presidente al consigliere anziano dell’Istat, Maurizio Franzini. Classe 1950, docente all’Università La Sapienza di Roma”, non appare, però, affatto praticabile, in quanto non vi è alcuna norma, né giuridica, né regolamentare né, tantomeno, statutaria, che preveda tale possibilità, a meno che per "soluzione-ponte" non si debba intendere un apposito decreto-legge!

L’unica soluzione legittima, che non appare un pasticcio giuridico, al momento, è rappresentata dalla nomina di un commissario, attraverso un decreto del presidente del consiglio. Ma questa strada sembra, chissà perché, non essere gradita dal governo.

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