22. 01. 2019 Ultimo Aggiornamento 04. 01. 2019

Il presidente del Cnr riceve un inatteso regalo dal Mef e dal Miur

“Clamoroso al Cibali”, avrebbe detto per lo stupore il compianto Sandro Ciotti nell’apprendere la notizia che vi stiamo per raccontare e che - secondo alcuni - potrebbe rappresentare un inatteso regalo per il presidente del Cnr, in quanto gli consentirebbe di chiedere all’Università di Firenze la revoca del provvedimento con il quale il 1° giugno 2016 è stato collocato d’ufficio in aspettativa senza assegni e riprendere l’attività didattica, con la consenguenza che alla retribuzione percepita dal Cnr andrebbe ad aggiungersi anche quella dell’Ateneo fiorentino.

Leggi Tutto

Cnr: dopo la rinuncia all’immobile, la Myrmex cita l’ente in tribunale?

Con un articolo del 12 aprile scorso, abbiamo dato notizia della decisione del Cnr, adottata dal cda con delibera n. 58/2018, di rinunciare all’acquisto di un immobile - da adibire a sede dell’Area della ricerca di Catania - dopo mesi di trattative ed un accordo pressoché raggiunto con la società Myrmex, proprietaria dell’immobile stesso, che prevedeva un prezzo di euro 11.250.000,00.

Leggi Tutto

Il Cnr, ad un passo dal traguardo, rinuncia al complesso immobiliare ex Myrmex

Nel tardo pomeriggio di ieri, a pochi minuti dalla chiusura del numero odierno del Foglietto, abbiamo preso visione della deliberazione n. 58/2018 (adottata a maggioranza dei presenti, con un astenuto) con la quale il cda del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), il 5 aprile scorso, ha deciso di revocare l’iter della procedura diretta all’acquisto dell’immobile, di proprietà della Myrmex, da adibire a sede dell’Area di Ricerca di Catania.

Leggi Tutto

Ispra: per la Cassazione nessun risarcimento spetta a un ex direttore di dipartimento dell’ente

Con sentenza n.8674/2018, depositata il 9 aprile scorso, la Corte di Cassazione - Sezione Lavoro - ha respinto il ricorso proposto da un ex direttore di dipartimento dell’Ispra avverso la decisione della Corte di Appello di Roma che, con sentenza n. 2183/2014, aveva ridotto a 50mila euro il risarcimento del danno riconosciuto in 1° grado allo stesso ex direttore dal Tribunale di Roma, che aveva dichiarato il diritto del medesimo ad essere inquadrato come dirigente di prima fascia nei ruoli Apat (ora, Ispra) dal 1° agosto 1999, con condanna delle amministrazioni convenute al risarcimento del danno non patrimoniale, liquidato in euro 400mila.

Leggi Tutto

Sei arrivato fin qui...continua a leggere

banner iscriviti sindacato

Ti piace quello che leggi?

Se ci leggi e ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenedoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto: anche il costo di un caffè! 

 

I cookie ci aiutano a fornirti i nostri servizi. Utilizzando i nostri servizi, accetti le nostre modalità d'uso dei cookie. Per saperne di più