16. 08. 2022 Ultimo Aggiornamento 13. 08. 2022

A Torino, dal 25 al 29 ottobre 2012, Salone del Gusto e Terra Madre

Categoria: Manifestazioni

Comunicato stampa

«Quali sono i cibi che cambiano il mondo? State tranquilli, non vi risponderò una melanzana, una patata o una carota. Serve una diversa politica alimentare per cambiare il mondo e dare una risposta concreta alla crisi economica». Così Carlo Petrini, presidente di Slow Food, ha presentato il Salone del Gusto e Terra Madre 2012, a Torino dal 25 al 29 ottobre. «Si è perso il vero valore del cibo, ormai scelto solo in base al suo prezzo. Dobbiamo lottare tutti insieme per dare spazio a un nuovo paradigma, che sostiene l’educazione alimentare, tutela il nostro territorio, promuove la diffusione di orti comunitari e ridà valore e dignità al lavoro dei contadini. E la base di questo nuovo sistema sta principalmente nel ridurre lo spreco di cibo, che oggi al mondo raggiunge addirittura il 45% di quello prodotto. Ma sono convinto che il nostro pianeta non sarà cambiato da gente triste! E proprio al Salone del Gusto e Terra Madre toccherete con mano la passione con cui le comunità portano avanti i loro progetti, e sarete contagiati dal loro entusiasmo. Il messaggio che vi voglio lasciare oggi è la mia convinzione che il ritorno alla terra sarà una delle risposte fondamentali per uscire dalla crisi. Chi semina utopia raccoglie realtà, e i giovani sentono concretamente questa possibilità di cambiamento, nonostante gli ostacoli imposti dalla burocrazia e il poco sostegno per i loro investimenti», conclude Petrini.

L’appuntamento con i Cibi che cambiano il mondo, tema portante dell’evento, è quindi nel capoluogo piemontese tra meno di un mese. Quest’anno per la prima volta Salone e Terra Madre si fondono per dare voce a centinaia di produttori, chef e comunità del cibo dai cinque continenti. La manifestazione che animerà i padiglioni del Lingotto Fiere e Oval è organizzata da Slow Food, Regione Piemonte e Città di Torino, in collaborazione con Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. L’immagine dell’evento è la mela di Newton, che simboleggia proprio il cambiamento: Slow Food chiede ai visitatori di scegliere il proprio cibo usando la testa.

«Il Salone del Gusto e Terra Madre in questi anni hanno saputo raccontare, esportare e commercializzare alcune delle vocazioni storiche del nostro Paese: l’amore per la “buona tavola” e l’attenzione per la qualità del prodotto», ha dichiarato Claudia Porchietto, assessore al Lavoro e alla formazione professionale della Regione Piemonte. «Per questo motivo mi piace pensare a Slow Food come uno dei nostri principali ambasciatori dell’Eccellenza nel mondo. Un ambasciatore che con la sua attività ha contribuito ad alimentare la crescita del turismo enogastronomico nel nostro Paese. Uno dei pochi settori in Italia che cresce nonostante la crisi, attestandosi sui 5miliardi di euro di fatturato, e creando migliaia di opportunità di lavoro per i nostri giovani. Dobbiamo trovare proprio da esempi come questo la forza di innovare e aprire il nostro tessuto produttivo in modo moderno e dinamico. Ed è un onore che eventi come il Salone del Gusto e Terra Madre trovino casa in Piemonte».

Enzo Lavolta, assessore alle Politiche per l'ambiente, l’energia, lo sviluppo tecnologico, la qualità dell’aria e l’igiene urbana della Città di Torino ha aggiunto: «Con il progetto Torino Smart City metteremo il concetto di sostenibilità al centro di tutte le nostre azioni. Cambiare il modo di consumare il territorio, di viaggiare, di produrre ricchezza con l’apporto delle nuove tecnologie è oggi il filo conduttore delle politiche della Città. Tra i percorsi di questa visione c’è la definizione di un nuovo legame tra città e agricoltura: il progetto Torino Città da coltivare (Tocc) intende promuovere lo sviluppo dell’agricoltura nel territorio urbano: coltivazioni sostenibili e indirizzate al concetto di “catena corta”, agricoltura sociale, orticoltura individuale o collettiva, agriturismo, forestazione urbana. L’attenzione del Salone ai temi della sostenibilità ambientale è perciò accolta come una positiva risposta all’attenzione che vogliamo costantemente far crescere non soltanto nelle nostre scelte amministrative, ma anche nelle sensibilità dei singoli cittadini».

Oltre 1000 gli espositori da più di 100 Paesi che animeranno il mercato italiano e internazionale con prodotti dei Presìdi Slow Food e delle comunità del cibo di Terra Madre. Mercato, ma non solo: oltre 170 eventi su prenotazione, 8 attività educative e 24 percorsi di educazione per le scuole, 50 chef presenti e 49 conferenze in cui approfondire i temi che stanno più a cuore, dall’economia alla sostenibilità, dall’agricoltura alla gastronomia.

Da segnare in agenda anche i Laboratori del Gusto e gli Incontri con l’Autore per  scoprire nuovi prodotti accompagnati da chef, vigneron, birrai ed esperti; i Teatri del Gusto per capire come i più rinomati cuochi preparano i loro piatti simbolo; l’Enoteca che, con le sue 1200 etichette, valorizza territori di confine, aree montane e terroir estremi; e gli Appuntamenti a Tavola, che promettono il giro del mondo restando in Piemonte.

Parallelamente alla manifestazione aperta al pubblico, si terrà a Torino il sesto Congresso Mondiale di Slow Food che riunirà 600 delegati e in cui, a partire dalla centralità del cibo per l’umanità, l’associazione esprime i temi politici e culturali alla base dell’agire quotidiano di 1500 convivium e oltre 2500 comunità del cibo in 150 Paesi. Per la prima volta, la composizione del Congresso è espressione di una vera rete mondiale, testimoniata non solo dalla moltitudine di delegazioni presenti ma anche dalla diversità di culture, fedi, storie individuali e collettive. Al centro del dibattito, il diritto al cibo, inteso come «diritto fondamentale di ogni individuo alla libertà dalla fame».

Il programma completo dell’evento è su www.slowfood.it





 



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