04. 08. 2020 Ultimo Aggiornamento 01. 08. 2020

Arriva l’estate: che fare con gli animali d’affezione? Intervista allo zooantropologo Pietro Rosa

Con l’avvicinarsi dei mesi caldi, la redazione del Foglietto ha pensato anche ai nostri cari amici a quattro zampe.

L’estate, con le alte temperature e gli ambienti afosi, rappresenta un periodo dell’anno durante il quale gli animali domestici sono soggetti ad un ampio ventaglio di patologie. Anche il viaggio è un momento delicato per il nostro quadrupede casalingo.

E’ importante adottare una terapia preventiva (indicata dal medico veterinario) che può prevenire spiacevoli disguidi. Con l’estate occorre stare attentissimi alla leishmaniosi. I vettori che trasmettono questa malattia sono i cosiddetti pappataci, insetti simili a una piccola zanzara presenti in alcune zone del nostro Paese, soprattutto nel centro-sud e lungo i litorali.

Su questo importante argomento abbiamo posto alcune domande al dottor Pietro Rosa, esperto in zooantropologia applicata agli animali d’affezione, che gentilmente ci ha risposto.

Dottor Rosa, oggi assistiamo all’antropomorfizzazione degli animali domestici, quasi umanizzandoli. E’ da considerare un comportamento normale, o potrebbe creare problemi agli animali? Se sì, quali sono le maggiori problematiche al riguardo?

Sicuramente l’amore verso gli animali è normale, ma l’esagerazione in amore verso l’alterità, esagerato per un animale d’affezione può arrecare disturbo all’animale stesso. I sintomi vanno, per esempio, dalla depressione, al nervosismo, all’aggressività, persino a problemi di dermatiti atopiche. Insomma, accomunarlo troppo alle condizioni dell’uomo è un grave errore.

Evitare quindi la condivisione del letto o la poltrona, averlo vicino a tavola mentre mangiamo, i bisogni in veranda e il balcone, ma soprattutto occorre dedicare non meno di due o tre ore del proprio tempo libero. Un cane per essere sereno ed equilibrato, deve poter giocare, correre, fiutare e frequentare altri cani per potersi sentire in armonia con ciò che li circonda. Questo vale non solo per cani da compagnia, ma anche da lavoro, di razza o meticci, di taglia media, piccola o grande.

Deduciamo che il consiglio di natura comportamentale che suggerirebbe al padrone è quello di rispettare un animale domestico per le sue esigenze prima fisiologiche e poi etologiche. Giusto?

Esattamente, e ciò vuol dire evitare che la vita del cane, ma anche del gatto, trascorra in appartamenti piccoli, con assenza di spazi con verde. Rispettare, appunto, le esigenze fisiologiche ed etologiche della specie animale.

Si parla spesso di alimentazione adeguata. Ma qual è la più adatta?

Ricordo che il cane e il gatto di una volta erano predatori e si cibavano quasi esclusivamente di topi, lucertole, serpi. Oggi questo non accade più per i motivi che tutti ben conosciamo. Dobbiamo ricorrere a cibi preparati in base alle esigenze nutrizionali della specie. Meglio se i menù del fresco si preparano sotto i consigli del veterinario o del nutrizionista animale. Un errore da non fare è alimentare il nostro cane o gatto mentre mangiamo a tavola con i cibi che stiamo consumando noi: sughi, dolci, spezie e intingoli vari.

Quali sono le precauzioni principali che il proprietario di un cane o un gatto deve adottare?

Innanzitutto effettuare un piano vaccinale per le malattie virali più importanti (gastroenterite e cimurro nel cane; virosi respiratorie e panleucopenia nel gatto). Contemporaneamente, gli animali vanno trattati per le malattie parassitarie (zecche, pulci, parassiti intestinali).

Quali sono le malattie principali che entrano nel gruppo delle malattie cosiddette “zoonosi” che colpiscono l’animale e da questo si trasmettono all’uomo?

Sono un esempio, la brucellosi, la tubercolosi, la toxoplasmosi.

Nel caso delle antropozoonosi che cosa succede?

In queste malattie l’origine della malattia è l’uomo, che attraverso varie vie interessa l’animale. Pericolose per il crearsi di un effetto “pingpong” tra animale domestico e padrone.

Consigli per le vacanze?

Numero uno: controllo sanitario prima di affrontare la vacanza; evitare al minimo di affidare l’animale domestico ad estranei, perché il distacco che si crea è sempre traumatico; l’animale deve essere preparato ad affrontare un viaggio, sia nel rispetto delle norme del codice stradale, sia nel rispetto di quella che è la fisiologia dell’animale (ad esempio evitare l’abitacolo a 40°, acqua a disposizione), il primo viaggio in macchina per il cane e il gatto è traumatico (tranquillanti prima di partire o durante il viaggio). Informarsi preventivamente della condizione sanitaria della zona dove si andrà a villeggiare. Nelle zone marittime e dove fa molto caldo, sarebbe il caso di procedere con trattamenti anti zanzare, per evitare la leishmaniosi.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Sei arrivato fin qui...continua a leggere

Ti piace quello che leggi?

Se ci leggi e ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenedoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto: anche il costo di un caffè! 

 

I cookie ci aiutano a fornirti i nostri servizi. Utilizzando i nostri servizi, accetti le nostre modalità d'uso dei cookie. Per saperne di più