15. 09. 2019 Ultimo Aggiornamento 10. 09. 2019

“Insieme per forza”: il film della settimana visto dal Foglietto

Insieme per forza, di Frank Coraci, con Adam Sandler, Drew Barrymore, Wendi McLendon-Covey, Joel McHale, Bella Thorne; durata 117’, nelle sale dal 3 luglio 2014 distribuito da Warner Bros. Pictures Italia.

Recensione di Luca Marchetti

Qualche giorno fa un’importante rivista statunitense di critica cinematografica ha titolato: “Luglio è un grande mese per gli amanti del cinema”. L’entusiasmo nasce dall’impegno dei distributori americani di lanciare anche in estate alcune delle pellicole più attese della stagione (in queste settimane sono in uscita l’ultimo lavoro di Woody Allen, l’interessante Boyhood di Linklater e il nuovo thriller di Luc Besson).

Da noi, invece, abbiamo la situazione diametralmente opposta. Forse per il caldo che spinge la maggior parte del pubblico a preferire la spiaggia alla sala cinematografica, forse per la presenza di altri eventi (i mondiali di calcio), che prosciugano le attenzioni di molti, sta di fatto che ogni anno, agli inizi di luglio, assistiamo all’avvento del periodo più deprimente per i cinema italiani.

Da molto tempo gli addetti ai lavori annunciano di voler creare una vera stagione estiva anche nel Belpaese, ma a oggi, mosse convinte ed efficaci in questa direzione ancora non se ne sono viste. Il risultato di questa morìa è l’impossibilità, per chi è interessato, di godersi una pellicola inedita davvero affascinante, costretto a destreggiarsi tra titoli di quarto ordine e prodotti poco pubblicizzati. L’unica nota lieta di questa depressione filmica, però, è la fortuna, abbastanza rara, di trovarsi per le mani un’opera sorprendente, sulla quale non si era riposta alcuna aspettativa. Questo è decisamente il caso di Insieme per forza, l’ultima opera di Adam Sandler, il re della commedia americana.

Diretta dall’onesto Frank Coraci, la pellicola ha raggiunto gli onori delle cronache principalmente per il ricongiungimento sul set della coppia Adam Sandler-Drew Barrymore, a quasi diciotto anni dal successo di Prima o poi me lo sposo (sempre diretto da Coraci).

Insieme per forza racconta le disavventure di Jim e Lauren, due genitori single che, dopo un disastroso appuntamento al buio, si ritrovano a convivere in una bizzarra vacanza in Africa.  Come ogni pellicola di Sandler, il film non nega una divertita e fiera ostentazione di comicità grassa, condita da un cast di comprimari al limite della macchietta (un pensiero al paradossale coro di cantanti africani guidato da un implacabile Terry Crews) e da gag spesso triviali e di cattivo gusto.

Il film, però, nonostante questa vena populista (sembra quasi costretto a non tradire il proprio marchio di “Commedia con Adam Sandler”), che lo spinge in qualche tempo morto e in situazioni banali, presenta diversi elementi interessanti. Oltre ad un’ottima capacità di scrittura (i duetti tra i protagonisti sono comicamente perfetti) e a un approfondimento dei rapporti genitori-figli dei personaggi, sintetizzato in idee molto riuscite (soprattutto tra Sandler e le sue figlie), il film trova la sua forza appoggiandosi sull’alchimia unica dei due protagonisti.

Sotto il vestito sgraziato e “cafone” da cinepanettone, scopriamo che la pellicola di Coraci è un’ottima commedia sentimentale, una delle migliori dell’anno, capace di non prendersi mai sul serio e senza darsi un presuntuoso tono intellettualoide (è bandito ogni lirismo da Cinema indie “from Sundance Festival”).

Grazie ai due ottimi interpreti, la storia riesce, infatti, a divertire e a coinvolgere. Se Drew Barrymore dimostra, per l’ennesima volta, di essere la più importante e solida attrice brillante della propria generazione (nel film ha tempi comici degni dei migliori comedians), è davvero soddisfacente vedere come Adam Sandler, invecchiando, stia lentamente dando al suo solito personaggio cinico e sboccato una nuova dimensione.

Nel suo malinconico padre-vedovo alle prese con tre figlie che non capisce, possiamo ritrovare le stesse sfumature dolorose e mature, che abbiamo amato nelle sue precedenti, meravigliose, collaborazioni con Judd Apatow e Paul Thomas Anderson.

L’attore americano ha ormai intrapreso un percorso di eccellenza, che probabilmente ci regalerà altri interessanti progetti (attendiamo con ansia la sua performance nel nuovo lavoro di Thomas McCarthy).

Per concludere, Insieme per forza, pur presentandosi come una commedia disordinata e rumorosa, nasconde dentro un piccolo cuore inatteso, capace di spiazzare chiunque abbia l’intelligenza di volergli dare fiducia.


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