20. 09. 2020 Ultimo Aggiornamento 19. 09. 2020
Categoria: Chi siamo

ILFOGLIETTO.IT
Supplemento Il Foglietto della Ricerca
Notiziario on line di informazione e cultura

Reg. presso il Tribunale di Cosenza n. 6 del 3 ottobre 2016
Editore: Sindacato Usi-Ricerca
Sede legale: Via Ezio Tarantelli n. 45 - 87100 Cosenza
Direttore responsabile: Adriana SPERA
Contatti: clicca qui
Web: www.ilfoglietto.it


USI-RICERCA
Sindacato nazionale lavoratori della Ricerca

Sede legale: Via Ezio Tarantelli n. 45 - 87100 Cosenza
C. F. 97141540589
Contatti: clicca qui


Il sindacato USI-Ricerca viene fondato il 9 marzo del 1989, ad opera di due lavoratori dell’Istat, Adriana Spera e Rocco Tritto, impegnati in una  dura, solitaria battaglia di moralizzazione e trasparenza sul posto di lavoro.

La disponibilità dell’antica sigla dell’Unione Sindacale Italiana, che aveva dato un grande contributo, anche di vite umane, alle lotte contadine ed operaie dell’inizio del secolo scorso ed alle lotte di libertà non solo in Italia ma anche in Europa ed all’interno della quale avevano militato nobili figure del sindacalismo rivoluzionario, e che un ignobile decreto prefettizio del 1925 aveva posto fuori legge, permise ad Adriana e Rocco di avviare, al di fuori del circuito confederale, ormai preda del più sfrenato verticismo e consociativismo e sempre più subalterno alla controparte, una straordinaria esperienza di solidarietà tra i lavoratori.

Nel giro di pochi giorni, infatti, molti lavoratori dell’Istat non esitarono a dare la loro solidarietà, aderendo a USI-Ricerca.

I risultati non tardano ad arrivare. Grazie al contributo dei lavoratori, viene istituito un servizio di assistenza legale che, a titolo completamente gratuito per i lavoratori stessi, porta avanti grandi battaglie per contrastare lo strapotere della pubblica amministrazione, con risultati eccezionali se è vero, come è, che centinaia di iscritti, in questi anni, hanno ottenuto il riconoscimento di diritti negati.

USI-Ricerca conquista la rappresentatività a livello nazionale, partecipando al tavolo di trattativa presso l'Aran per il rinnovo dei contratti nazionali degli Enti Pubblici  di Ricerca; si afferma all’interno dei singoli Enti con strutture sindacali territoriali dotate della più totale autonomia, svincolate da qualsiasi laccio verticistico, pronte a ricevere assistenza, collaborazione e solidarietà dalla segreteria nazionale alla quale competono, per Statuto, compiti di coordinamento tra le varie Sezioni, senza mai intralciare le libere decisioni delle stesse.

In pratica, il sindacalismo di base che vede i lavoratori unici protagonisti.

Nel novembre del 1997, USI-Ricerca, per scongiurare il tentativo di espulsione delle Rappresentanze Sindacali di Base (RdB) dal tavolo delle Confederazioni maggiormente rappresentative, non esita un solo attimo a deliberare un patto di affiliazione che permetta alla medesima Confederazione di essere rappresentativa anche nel comparto della Ricerca e mantenere così la rappresentatività conquistata con grandi sacrifici. Il tentativo di estromissione viene, così, sconfitto con la costituzione di Usi/RdB-Ricerca.

Nel 2004, USI-Ricerca fonda il giornale "Il Foglietto della Ricerca", notiziario di informazione sindacale dal mondo della Ricerca Pubblica e dell'Università, di informazione giuridica, di cultura, di difesa ambientale. Nel 2016, il giornale diventa testata on line registrata, con la denominazione ILFOGLIETTO.IT, di cui "Il Foglietto della Ricerca" è supplemento. La direzione viene affidata ad Adriana Spera, incarico che riveste tuttora, a titolo completamente gratuito.

A novembre 2011, il sindacato riprende la sua originaria denominazione di USI-Ricerca e alle elezioni Rsu del pubblico impiego, tenutesi a marzo 2012, ottiene nuovamente la rappresentatività nazionale nel comparto degli Enti Pubblici di Ricerca.

A dicembre 2014, USI-Ricerca sottopone ai propri iscritti una clamorosa quanto inedita forma di protesta contro il blocco del contratto del pubblico impiego, che si protrae dal 2010: interruzione della ritenuta suindacale a carico degli stessi iscritti e non partecipazione alle elezioni Rsu di marzo 2015.

La proposta viene approvata dalla stragrande maggioranza degli iscritti-votanti.

Dal 2016, a seguito dell'accorpamento in un unico comparto dei settori Scuola, Ricerca e Università (oltre un milione di addetti), il sindacato Usi-Ricerca, perde la rappresentatività a livello nazionale. 

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