29. 11. 2020 Ultimo Aggiornamento 29. 11. 2020

Presidenza Crea, la scelta della ministra Bellanova contestata da Conaf e Aissa

Il 13 novembre scorso, il nostro giornale ha dato notizia in tempo reale che Teresa Bellanova, ministra delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf), dopo quattro mesi dalla scadenza del termine per la presentazione delle candidature a presidente del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (Crea), ente pubblico vigilato dallo stesso Mipaaf, aveva proposto al Governo, dopo averlo scelto tra una platea di 32 aspiranti, il nome del professor Carlo Gaudio, già sub-commissario dello stesso ente, ritenuto il più idoneo a rivestire il prestigioso incarico.

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"Il male non esiste": il film della settimana proposto dal Foglietto

Il male non esiste, film di Mohammad Rasoulof con Darya Moghbeli, Kaveh Ahangar, Mahtab Servati, Baran Rasoulof,Alireza Zareparast, Salar Khamseh, Shaghayegh Shoorian, Ehsan Mirhosseini, Mohammad Valizadegan, Shahi Jila; Sceneggiatura: Mohammad Rasoulof; Fotografia: Ashkan Ashkani; Montaggio: Meysam Muini e Mohammadreza Muini; Musiche: Amir Molookpour; Costumi: Afsaneh Sarfehju; Poduzione: Kaveh Farnam, Farzad Pak, Mohammad Rasoulof, Christoph Thoke; GERMANIA, REPUBBLICA CECA, IRAN 2020; Genere: Drammatico: Durata 150’; Distribuito da Satine Film, nelle sale dal 3 dicembre 2020.

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UniCal, studenti avviano raccolta firme su documento-petizione

Con un nostro articolo del 14 novembre scorso, avevamo dato notizia della reazione di numerosi studenti che, a seguito di un comunicato apparso sul sito web dell’Università della Calabria, scrivevano: “Dopo mesi di promesse non mantenute e di mezze concessioni, gli studenti dell’UniCal hanno deciso di dare un segnale forte alla governance d’Ateneo”, inviando numerosi commenti ad un post della pagina ufficiale UniCal su instagram, con poche e semplici frasi che riassumono il disagio accumulato a partire da marzo”.

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Debito mondiale monstre: oltre 277 trilioni di dollari

Si calcola che alla fine del 2020 il debito globale, considerato come la somma dei debiti del settore privato e di quello pubblico, supererà i 277 trilioni, che equivalgono a circa il 360% del pil mondiale. Molto più che una montagna ormai. Le società vivono su un altopiano di obbligazioni, potremmo dire, lungo il quale si articola la nostra sofferta quotidianità, senza che sia davvero possibile comprendere – visto che ormai siamo entrati pienamente nella Storia – quali saranno le conseguenze di questi andamenti.

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Cnr, Ingv, Inrim e Science Park al bivio: nuovo presidente o commissario

Dopo dubbi e perplessità espressi dal nostro giornale con un articolo del 5 ottobre scorso, adesso, finalmente, c’è una data certa entro la quale avrà termine la proroga, concessa ex lege causa emergenza Covid, dei presidenti e dei componenti dei consigli di amministrazione degli enti pubblici di ricerca, il cui mandato è scaduto alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge n. 125 del 7 ottobre 2020, attualmente all’esame della Camera, dopo il voto favorevole da parte del Senato espresso il 12 novembre scorso.

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Dora Russel, "Ipazia e la guerra tra i sessi"

Dora Black (1894-1986), seconda moglie di Bertrand Russell, scriveva nel 1925: "Se volessimo aggiungere qualcosa alle conquiste di coloro che vennero prima di noi, dovremmo dire che per noi adesso il corpo non è più un semplice contenitore per la mente, ma quel tempio di gioia e di estasi che, se lo vorremo, già racchiude il nostro futuro.
Il compito fondamentale per il femminismo moderno, per me, è dunque quello di accettare e proclamare il sesso. Di seppellire per sempre la menzogna che per troppo tempo ha corrotto la nostra società, quella secondo la quale il corpo non è che un impaccio per la mente e che il sesso è solo un male necessario alla sopravvivenza della specie.
Comprenderlo, donargli dignità e bellezza, conoscerlo anche su base scientifica, in luogo dell’istinto brutale e dello squallore, credo sarà la chiave di volta a colmare la breccia fra Giasone e Medea."

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Commissione Ue: gli effetti del Covid sull'economia del turismo

Colosseo desertoL’economia del turismo è molto più di quello che raccontano le statistiche. È l’invenzione di un’epoca che ha consentito come mai nella storia a enormi masse di persone non solo di avere tempo libero, e per giunta retribuito, ma persino la possibilità di spostarsi per periodi di vacanza più o meno lunghi. Privilegio una volta appannaggio di pochissimi.

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Curva di Phillips in pensione per "colpa" dei lavoratori senza potere contrattuale

Parlare ancora della curva di Phillips, concepita alla fine degli anni ’50 del XX secolo, agli albori del secondo decennio del XXI secolo parrebbe un passatempo vagamente feticista se non fosse che, come riporta all’inizio un bel paper pubblicato dalla Bank for International Settlements (Bis) di Basilea, “la relazione fra inflazione ed attività economica, la cosiddetta curva di Phillips, è uno dei capisaldi della macroeconomia”. Il motivo lo sappiamo già, ed è inutile tornarci sopra. Così come non serve ricordare quanto il nostro attuale pensiero economico sia infestato da svariate mitologie.

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Acido urico, infarto del miocardio e ictus: ricerca promuove due farmaci

I risultati di una ricerca internazionale, alla quale ha partecipato la Cardiologia Universitaria di Pisa, hanno chiarito l’efficacia dei farmaci allopurinolo e febuxostat per controllare i livelli di acido urico nel sangue, responsabile – oltre che di patologie come la gotta - anche di un aumentato rischio cardiovascolare, in particolare di infarto del miocardio e ictus.

Lo studio si chiama FAST, appena pubblicato sulla prestigiosa rivista medica The Lancet, è stato coordinato da una commissione di cui fa parte il professor Raffaele De Caterina, ordinario di Cardiologia dell’Università di Pisa e direttore dell’Unità Operativa di Cardiologia 1.

“Il trattamento e la prevenzione delle manifestazioni cliniche legate all’acido urico è oggi affidato sostanzialmente a due farmaci, allopurinolo e febuxostat, quest’ultimo più efficace nel ridurne i livelli ematici – spiega il professor Raffaele De Caterina, coautore dello studio – L’uso di questo farmaco era stato però limitato dal sospetto di un aumento degli eventi cardiovascolari emerso in uno studio americano, CARES.

La ricerca FAST ha invece dissipato dubbi sulla sicurezza cardiovascolare comparativa dei due farmaci, dimostrandone l’equivalenza in termini di morte cardiovascolare, ospedalizzazione per infarto e ictus cerebrovascolare”.

La ricerca ha coinvolto oltre 6000 pazienti seguiti per 7 anni e ha concluso per una sostanziale equivalenza di allopurinolo e febuxostat. In aggiunta – e dato non trascurabile – ci sono state meno morti per tutte le cause nel gruppo febuxostat rispetto al gruppo allopurinolo (222 contro 263), dissipando definitivamente i dubbi sulla sicurezza cardiovascolare del farmaco più efficace e innovativo attualmente già disponibile.

“L’avere a disposizione l’arma del febuxostat nel ridurre i livelli di acido urico in pazienti con indicazioni al trattamento, e in particolare in quelli con manifestazioni articolari già evidenti, è un significativo passo avanti nella farmacologia clinica cardiovascolare e reumatologica”, conclude il professor Raffaele De Caterina.

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Lorna Wing, pioniera degli studi sull'autismo

La psichiatra Lorna Wing è nata nel Kent in Inghilterra nel 1928, ha dato un contributo fondamentale alla conoscenza e al trattamento delle persone con autismo e sfatato i più diffusi pregiudizi collegati al comportamento autistico, mettendo profondamente in discussione il concetto di “madre frigorifero”.

 Aveva ripreso gli studi ormai dimenticati di Hans Asperger, pediatra austriaco che negli anni Quaranta del secolo scorso aveva studiato un gruppo di bambini accomunati da una serie di caratteristiche mai descritte prima di allora.

Nel 1981 le definì “sindrome di Asperger” cioè una forma di autismo ad alto funzionamento, che non comporta significativi ritardi nello sviluppo cognitivo e del linguaggio, ma una persistente compromissione delle interazioni sociali insieme a schemi di comportamento ripetitivi e stereotipati e ad attività e interessi molto ristretti.

Precedentemente, Lorna Wing aveva contribuito a fondare nel Regno Unito la “National Autistic Society”, nata nel 1962, e negli anni Settanta aveva attuato le principali rivoluzioni nella conoscenza dell’autismo.

Per prima aveva condotto uno studio epidemiologico sulla popolazione, sfatando l'idea dello psichiatra austriaco Leo Kanner che si trattasse di una “malattia dei ricchi”, spesso associata a un'intelligenza fuori dal comune.

Lo studio da lei condotto nei dintorni di Londra, aveva messo in evidenza, invece, tre punti fondamentali: 1. l’autismo non è una “malattia dei ricchi” ma una condizione che interessa tutti gli strati sociali, 2. non dipende dalle caratteristiche della madre e 3. nel 70% dei casi si associa anche a un ritardo mentale.

Con il suo lavoro è riuscita a dare un contributo enorme alla pratica clinica, sfatando concetti pericolosi come quello della “madre frigorifero”, introdotto in questi termini negli anni Sessanta dallo psicoanalista Bruno Bettelheim e responsabile non solo di aver colpevolizzato i genitori, ma anche di aver minato alla radice la fiducia tra le famiglie e i medici.

È scomparsa nel 2014 all'età di 86 anni. Chi l’aveva conosciuta la definiva “una donna gentile, affabile e piena di premure con i suoi pazienti”.

Per saperne di più sulle pioniere della medicina: Sara Sesti e Liliana Moro, "Scienziate nel tempo. Più di 100 biografie", pag. 250, Ledizioni, Milano 2020, anche in versione e-book.

Sara Sesti
Matematica, ricercatrice su " Donne e scienza", collabora con l'Università delle donne di Milano
https://www.facebook.com/sara.sesti13

"Il talento del calabrone": il film della settimana proposto dal Foglietto

Il Talento del calabrone, di Giacomo Cimini, con Sergio Castellitto, Lorenzo Richelmy, Anna Foglietta, David Coco, Gianluca Gobbi, Cristina Marino, Gabriele Greggio, Marina Occhionero, Guglielmo Favilla, Bianca Friscelli, Viola Sartoretto, Massimo Triggiani, Viviana Colais, Alessio Di Domenicantonio; Soggetto: Lorenzo Collalti, Sceneggiatura: Lorenzo Collalti, Giacomo Cimini; Fotografia: Maurizio Calvesi; Musiche: Dimitri Scarlato, Dario Marianelli; Montaggio: Massimo Quaglia; Scenografia: Ivana Gargiulo; Costumi: Valentina Taliani; Durata: 84';Genere: Thriller; ITALIA-SPAGNA; Produzione: Isabella Cocuzza e Arturo Paglia per Paco Cinematografica, Atica Cuarzo Innova, con Eagle Pictures, in collaborazione con Amazon Prime Video; Distribuito da Amazon Prime Video, da oggi 18 novembre 2020.

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Una lezione di umanità, per ricordare Yaguine e Fodé

Oggi ho avuto una bella sorpresa. Verso l’ora di pranzo ho visto una classe di ragazzetti della prima media che attorniavano il cippo che, credo, il VII Municipio di Roma ha fatto mettere nel giardinetto di piazza Salvatore Galgano, a spiegazione e memoria di chi erano Yaguine Koïta e Fodè Tounkara cui il medesimo giardino è intitolato.

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La ministra Bellanova rompe il silenzio e propone Carlo Gaudio alla presidenza del Crea

Teresa Bellanova ministra delle politiche agricole alimentari e forestaliAlla fine, Teresa Bellanova, ministra delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf), ce l’ha fatta e, dopo quattro mesi dalla scadenza del termine per la presentazione delle candidature, ha scelto tra i 32 aspiranti alla carica di presidente del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (Crea), ente pubblico di ricerca, vigilato dallo stesso Mipaaf.

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"Gli ultimi giorni di quiete" di Antonio Manzini. Quale giusta pena per l'omicidio di un figlio?

Gli ultimi giorni di quiete di Antonio Manzini, Sellerio Editore Palermo, Collana “La memoria”, anno 2020, pp. 240, euro 14, in libreria dal 22 ottobre.

Recensione di Adriana Spera

Chi si aspettava una nuova indagine del vicequestore più anticonvenzionale e più amato della letteratura noir italiana, Rocco Schiavone, resterà deluso, lo scrittore Antonio Manzini si è preso una pausa da quel personaggio tanto simpatico, quanto ingombrante.

Invece, siamo dinanzi ad una storia che, come Orfani bianchi, altro romanzo di Manzini scritto qualche anno fa, pone tanti interrogativi etici.

Gli ultimi giorni di quiete è una storia nera in cui i protagonisti, Nora e Pasquale, sono dei morti che camminano, una coppia che vive, come estranei, nel rimpianto di un passato felice che non tornerà. Sono due genitori ai quali è stato ucciso un figlio, la cui vita si è fermata quel giorno.

Questo è un libro che fa soffrire il lettore perché è talmente intenso da farlo calare nei personaggi, da farlo immedesimare nella loro sofferenza, grazie anche alla tecnica di scrittura adoperata: i pensieri, i punti di vista dei vari personaggi emergono uno alla volta, proprio per far calare il lettore nella mente dei protagonisti.

Tutto inizia su un treno interregionale quando Nora, la protagonista, casualmente incontra l’assassino del suo unico e amatissimo figlio, Corrado, che grazie ad un’accusa di omicidio preterintenzionale, sconti di pena e buona condotta, dopo solo cinque anni due mesi e quattro giorni, è tornato libero.

Da quel momento, assistiamo alla diversa reazione dei protagonisti: se Nora indaga per sapere cosa fa e dove vive l’assassino di suo figlio, scoprendo che egli sta cercando di rifarsi una vita, ha un lavoro e vive con una ragazza che ha un noto salone da parrucchiera; Pasquale non accetta il fatto che la vita di suo figlio valga una così breve pena e, pur non sapendo nulla della nuova esistenza di Paolo Dainese, l’assassino, dove vive, dove trovarlo, decide di farsi “giustizia” da sé, procurandosi una pistola.

Due reazioni assai diverse, una metodica e l’altra istintiva, in due persone che tali non sono perché dei due quello preciso, certosino sempre pacato e razionale è Pasquale. Ma, forse, ciò è dovuto ad un suo errato senso di colpa: nella tabaccheria, al momento della rapina finita in tragedia, doveva esserci lui e non suo figlio.

Mentre Nora, invece, messasi sulle tracce di Paolo lo segue come un’ombra fino a rendergli la vita impossibile, per distruggere tutto quello che lui sta faticosamente cercando di costruire, e ci riesce, anche se a caro prezzo.

Sullo sfondo della vicenda, quel che accade a chi vive una tragedia come questa, la sofferenza dei processi, il ritrovarsi cinicamente a chiedersi (e poi a vergognarsene) perché, al posto del proprio figlio, non sia morto un nipote disabile. E poi la pietà e, al contempo, l’allontanamento delle persone che prima ti erano vicine, quasi a voler evitare di contaminarsi con una sofferenza così grande; la vita degli altri che continua, come nel caso di Sole, la fidanzata di Corrado.

In questo romanzo ritroviamo molti degli interrogativi sulla giustizia, che assillano le vittime sopravvissute all’omicidio di una persona cara, che avevamo incontrato nel Rocco Schiavone di 7-7-2007; sulla giusta pena del reo; sulla tentazione di farsi giustizia da sé; sulla lotta interiore tra ragione e sentimento, che si scatena in chi ha subito la perdita.

L’autore ha dichiarato nella sua presentazione on line: «Questa storia mi girava nella testa da tanto tempo. Lo spunto è stato il racconto che mi fece un signore della sua esperienza: aveva incontrato in treno l'assassino di suo figlio».

Il finale è davvero amaro ma se Nora e Pasquale trovano ognuno una propria via d’uscita dal loro dolore, per Paolo si riavvolge il nastro di una vita infelice e sbagliata.

Al lettore restano tutti i dubbi sulla giustizia, che una vicenda simile pone, e gli interrogativi su quale può essere la vita e quali i sentimenti di un genitore dopo la perdita violenta di un figlio.

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Italia Nostra contro il degrado della chiesa di San Pietro dei Samari in Gallipoli

Marcello Seclì, presidente della Sezione Sud Salento-Italia Nostra, con l’appoggio e il sostegno di quanti aderiscono alla storica associazione che in Italia da oltre 65 anni si batte per la salvaguardia dei beni culturali, artistici e naturali, ce la sta mettendo tutta, ma proprio tutta, per impedire che vada in rovina, per incuria e abbandono, quello che è stato definito, dall’archeologo e giornalista Manlio Lilli, “uno dei capolavori architettonici del Salento”.

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