22. 10. 2018 Ultimo Aggiornamento 18. 10. 2018

Il lavoro precario rafforza le spinte populiste

Categoria: Editoriali

lavoro precarioCome va l’occupazione in Italia?

Gli ultimi dati diffusi dall’Osservatorio sul Precariato Inps confermano l’andamento stabile della nostra occupazione, che non cresce a ritmi giapponesi, ma, comunque, ha imboccato un trend di miglioramento, seppure con caratteristiche peculiari, fra le quali spicca la grande quantità di lavoro a tempo determinato.

Si tratta di una tendenza peraltro molto comune. Se guardiamo ai dati Eurostat, osserviamo in effetti che l’Italia ha una quota di lavoratori temporanei solo leggermente superiore alla media, che è al 14,3%.

Il precariato è molto più che un fenomeno italiano. E’ quanto meno europeo. O più probabilmente globale, conseguenza di decenni di politiche economiche che oggi chiedono il conto e che si manifestano con l’esplosione del populismo e dei redditi di cittadinanza. Con un’avvertenza: i lavori precari sono un fenomeno assai più diffuso fra i giovani che fra i più adulti. Quindi è in queste classi di età assai più che in altre che si annida l’insoddisfazione che genera le spinte populiste. Da ciò ne deriva che queste spinte sono destinate a durare.

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giornalista socioeconomico - Twitter @maitre_a_panZer


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