14. 05. 2021 Ultimo Aggiornamento 11. 05. 2021

Hedy Lamarr, l'intelligenza per risorgere

Categoria: Il Foglietto

Quando un giornalista, nel 1946, le chiese con un pizzico di malizia per quale ragione non ci fossero le sue impronte sull’Hollywood Boulevard, la strada che reca le orme delle celebrità dello spettacolo, lei rispose: «Sono stata calpestata abbastanza, senza bisogno di stare sul marciapiede».

La bellezza luminosa di Hedy Lamarr non le ha garantito una vita felice. Nonostante la definissero “la donna più bella del mondo” è stata tradita e abbandonata. Sottovalutata e disprezzata per essere stata il primo nudo della storia del cinema a 19 anni.

A Hollywood, dove si era rifugiata per fuggire alle leggi razziali, le offrirono per lo più delle parti umilianti da oca, da maliarda o amante rovina-famiglie.

Hedy Lamarr (1914-2000) non era un’attrice qualsiasi, non ha mai dimenticato i suoi studi scientifici, iniziati da ragazza, e vi si rifugiava nei momenti di crisi, per ritrovarsi.

Oltre a diversi film, sei mariti, tre figli e numerosi amanti, tra cui il presidente JFK, nel 1942 brevettò un’invenzione da usare contro i nazisti, il “Sistema di Comunicazione Segreto”. Hedy non ha mai dimenticato le sue origini ebree e si è impegnata per trovare un metodo per evitare che i siluri radiocomandati fossero intercettati.

Il sistema consisteva in continui salti di frequenza, lo “Spread spectrum” e fu offerto alla Marina militare che lo rifiutò perchè un’attrice troppo bella non era considerata affidabile.

Il “Sistema Segreto di Comunicazione” fu riscoperto negli anni Novanta quando è stato scelto per realizzare le comunicazioni wireless: telefonia cellulare, Wi-Fi, Bluetooth e GPS, gli oggetti che hanno rivoluzionato il nostro quotidiano.

Finalmente l’ingegno di Hedy Lamarr veniva riconosciuto e restituita la dignità.

Per saperne di più: Sara Sesti e Liliana Moro, "Scienziate nel tempo. Più di 100 biografie", pag. 250, Ledizioni, Milano 2020.

Sara Sesti
Matematica, ricercatrice su " Donne e scienza", collabora con l'Università delle donne di Milano
facebook.com/sara.sesti13


Sei arrivato fin qui...continua a leggere

Ti piace quello che leggi?

Se ci leggi e ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenedoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto: anche il costo di un caffè! 

 

I cookie ci aiutano a fornirti i nostri servizi. Utilizzando i nostri servizi, accetti le nostre modalità d'uso dei cookie. Per saperne di più