Categoria: Il Foglietto

A guardare i grafici dell’Ocse viene da pensare che il peggio sia passato. Il lungo inverno dell’economia pandemica mostra segni di primavera.

Il commercio torna a fare capolino sopra lo zero, il traffico dei container sembra tornato alla normalità e pure le spedizioni aeree rialzano la testa. Fioriscono le prime speranze di normalità, ma non per tutti. Le esportazioni di servizi sono ancora congelate.

I servizi, d’altronde, sono il settore che più degli altri ha patito per i vari lockdown e che ancora oggi fatica a immaginarsi una prospettiva di normalità. Serviranno i vaccini, e via dicendo. E’ il prezzo che paghiamo alla modernità delle nostre economie, sempre più dematerializzate. Il progresso è bellissimo. Ma costa caro quando è fuori servizio.

Maurizio Sgroi
giornalista socioeconomico
Twitter @maitre_a_panZer
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