Categoria: Il Foglietto

Nel corso della seduta del Senato della Repubblica n.424 del 7 aprile scorso, 20 Senatori hanno presentato l’interrogazione n. 4-06906 (primo firmatario Daniele Pesco), con richiesta di risposta scritta, rivolta ai Ministri dell'interno e del lavoro e delle politiche sociali, avente ad oggetto la tutela dei minori stranieri non accompagnati in arrivo in Italia, in questo momento soprattutto ucraini, al fine di garantire agli stessi la massima protezione.

Di seguito, il testo integrale del predetto intervento, siccome riportato nel resoconto stenografico pubblicato sul sito web del Senato.

"PESCO, VANIN, NATURALE, PAVANELLI, CROATTI, GAUDIANO, L'ABBATE, LANZI, ROMANO, PISANI Giuseppe, DI GIROLAMO, SANTANGELO, TRENTACOSTE, PRESUTTO, RICCIARDI, GALLICCHIO, GUIDOLIN, MARINELLO, MONTEVECCHI, CAMPAGNA, LANNUTTI - Ai Ministri dell'interno e del lavoro e delle politiche sociali. -

Premesso che:

la crisi umanitaria conseguente, in particolar modo, a scenari di guerra, come quello attuale che sta coinvolgendo il popolo ucraino e i soldati russi, sta provocando una serie di conseguenze devastanti, coinvolgendo esseri umani innocenti, anche bambini e ragazzi ancora minorenni;

nel corso del question time svoltosi presso il Senato in data 24 marzo 2022 il Ministro dell'interno riferiva che: "Attualmente risultano inseriti nel circuito dell'accoglienza 277 minori" stranieri non accompagnati provenienti dall'Ucraina;

nel conflitto in corso in Ucraina fonti ufficiali stimano che circa 4 milioni di cittadini ucraini, per il 90 per cento donne e bambini, abbiano attraversato il confine occidentale per trovare rifugio. I dati riportati da alcuni organi di stampa indicano come i minorenni siano stimati tra gli 800.000, di cui molti senza accompagnatore ("Panorama", 29 marzo 2022) e i 2 milioni ("Corriere della Sera", 30 marzo), oltre i numerosi profughi civili della parte orientale del Paese, in conflitto fin dal 2014;

la rivista "Panorama" fa riferimento ad alcune organizzazioni umanitarie che stimano in diverse migliaia, il numero di minori per i quali si sono perse le tracce, nonostante da settimane abbiano lanciato un appello a tutte le autorità competenti di incrementare i controlli e registrare tutti i bambini in arrivo nei loro Paesi;

secondo l'organizzazione non governativa "Magnolia", associazione umanitaria con sede a Kiev, "non c'è un controllo. Questo flusso di 24 ore al giorno è pericoloso per questo oggi gli ucraini cercano di limitare l'uscita dei bambini. È un tema che abbiamo segnalato per primi e a tutti. C'è un numero infinito di realtà volontarie di gente che si reca alla stazione di Varsavia portando dei dolci ed ha una copertura con la casacca di volontario ma non ha un'identità. Nelle grandi emergenze sono sempre scomparsi tantissimi bambini";

secondo le parole della dottoressa Claudia Pretto, riportate dalla "Gazzetta dell'Emilia" il 1° aprile, "L'Ucraina è sempre stata negli anni, soprattutto negli anni più recenti, luogo di arrivo, partenza e transito per le vittime della tratta degli esseri umani, non solo ucraini, ma anche migranti (...) L'Ucraina è uno dei paesi più interessati nel continente europeo dal traffico di esseri umani con oltre 260.000 vittime ucraine del traffico negli ultimi 30 anni";

considerato che:

l'Unione europea ha applicato la direttiva 2001/55/CE per la protezione temporanea alle persone in fuga dal conflitto, ma non ha attuato un quadro che rimandi direttamente alla più recente direttiva 2011/36/UE concernente la prevenzione e la repressione della tratta degli esseri umani e la protezione delle vittime;

non sono state conferite specifiche indicazioni a tutti gli Stati membri per la protezione del superiore interesse dei minori ai sensi dell'art. 3 della Convenzione delle Nazioni unite sui diritti del fanciullo (New York, 20 novembre 1989). Nel contesto di flussi migratori forzati da conflitti armati, è di fondamentale importanza tutelare in ogni maniera legalmente possibile l'interesse superiore del fanciullo che, in quanto soggetto fragile, può essere facilmente vittima di trafficanti senza scrupoli e reti criminali;

l'art. 9 della legge 7 aprile 2017, n. 47, a tutela dei minori stranieri non accompagnati in arrivo in Italia, prevede l'istituzione del sistema informativo nazionale dei minori stranieri non accompagnati (SIM), presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nel quale confluiscono le cartelle sociali dei minori, con tutti gli elementi utili alla determinazione della soluzione di lungo periodo per il minore, nel suo superiore interesse. Questo sistema sicuramente implementa le attività di censimento e monitoraggio dei giovani in arrivo in Italia, tuttavia nelle ultime settimane non è risultato strumento sufficiente per controllare e tutelare in maniera piena i bambini e gli adolescenti ucraini, considerando oltretutto che i dati riportati nell'ultima relazione non corrispondono con la realtà dei fatti;

in Italia la gestione dei profughi ucraini è stata affidata al commissario Ferrandino che ha sottolineato l'importanza di segnalare alla questura ogni arrivo in Italia di un minore straniero non accompagnato, ossia privo di assistenza e rappresentanza da parte dei genitori o di altri adulti legalmente responsabili, attraverso il "piano minori stranieri non accompagnati" messo a punto dal Ministero dell'interno per la gestione di un dossier così delicato, per numeri e per il tema, quale quello dei minori arrivati dall'Ucraina;

secondo quanto previsto dalla legge di bilancio per il 2020, il fondo per l'accoglienza dei minori reca uno stanziamento complessivo pari a circa 166 milioni di euro per il 2020 e 166 milioni per il 2021 e 186 per il 2022 (cap. 2353 dello stato di previsione del Ministero dell'interno);

gli interventi in favore di minori stranieri non accompagnati sono in parte finanziati anche con le risorse provenienti dal fondo europeo asilo, migrazione e integrazione (FAMI) 2014-2020;

ritenuto ad avviso degli interroganti che, nonostante le diverse normative, coperture e possibilità, nel contesto dell'attuale conflitto tra Russia e Ucraina, l'attività di repressione del traffico di essere umani a livello nazionale e internazionale appare poco efficiente, provocando, oltre a tutto il dolore e al massacro causato dai bombardamenti, un gravissimo, spregevole e inaccettabile rischio di adozioni clandestine, prostituzione minorile e traffico di organi,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo stiano predisponendo ulteriori iniziative di competenza finalizzate ad un più adeguato controllo dei flussi di minori stranieri non accompagnati, al fine di garantire loro la massima protezione;

se si abbia notizia del verificarsi di casi di traffici illeciti in Italia di minori ucraini;

se e con quali modalità l'Italia sia promotrice o sia impegnata in un'azione comune europea per la repressione di organizzazioni internazionali dedite al traffico di esseri umani, con particolare riferimento ai minori provenienti dall'Ucraina, magari attraverso un piano dedicato di polizia internazionale;

se le autorità di frontiera siano nelle condizioni di effettuare e incrementare i controlli sulle reali identità dei minori e degli adulti accompagnatori, in sinergia con il censimento SIM;

se non sia il caso di attivare una campagna di sensibilizzazione finalizzata a prevenire eventuali abusi su minori già provati da indicibili sofferenze."

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