Categoria: Il Foglietto

Sophie Scholl nasce il 9 maggio 1921 a Forchtenberg, in Germania. A 12 anni è costretta a iscriversi alla Hitlerjugend. Ha un legame molto stretto con il fratello maggiore Hans che nel 1937 viene arrestato dai nazisti perché sospettato di appartenere ai movimenti clandestini.

Sophie soffre molto diventando sempre più contraria al regime hitleriano. Dotata di talento per la pittura, frequenta ambienti artistici e letterari antinazisti. Nella primavera 1940 ottiene la maturità e trova impiego come maestra d’asilo al Frobel Institute di Ulm-Soflingen.

Spera così di poter evitare il lavoro obbligatorio imposto a chi vuole frequentare l’università ma, considerata la sua esperienza con i bambini, viene comunque costretta a servire come ausiliaria per sei mesi in un istituto statale di Blumberg.

Potrà iscriversi all’Università di Monaco solamente nel maggio 1942. Qui entra nel giro di amicizie del fratello che studia Medicina. Nel 1942 suo padre viene incarcerato per aver criticato pubblicamente l’operato di Hitler.

Nello stesso anno Sophie entra nella “Rosa Bianca”, movimento fondato da un gruppo di studenti universitari antinazisti e basato su valori cristiani. Per il gruppo Sophie scrive e diffonde volantini che incitano alla resistenza non violenta contro il Terzo Reich.

Il 18 febbraio 1943 viene arrestata con suo fratello mentre distribuisce l’ultimo depliant del gruppo. Il 22 febbraio è processata dal Tribunale del Popolo presieduto dal noto giurista del Reich Roland Freisler.

Riconosciuta colpevole di tradimento, nello stesso giorno è ghigliottinata con Hans e l’amico Cristoph Probst nel cortile della prigione Stadelheim di Monaco.

Sophie non è stata dimenticata, a lei sono dedicati un albero e un cippo nei Giardini dei Giusti di tutto il Mondo. La sua sua vicenda è narrata nel film “La Rosa Bianca - Sophie Scholl” di Marc Rothemund (2005).

Storia segnalata dall'Associazione Rosa Bianca italiana - Milano, 20 dicembre 2010.

Sara Sesti
Matematica, ricercatrice in storia della scienza
Collabora con l'Università delle donne di Milano
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