05. 08. 2021 Ultimo Aggiornamento 01. 08. 2021

Scienziate sotto falso nome. Nel giorno della memoria

Matematiche, biologhe, botaniche e fisiche di origine ebrea si ritrovarono, all'improvviso, in seguito alla promulgazione delle leggi razziali, annunciate in Italia il 18 settembre 1938, a essere espulse da università e accademie, cancellate dagli elenchi ufficiali, deportate nei campi di concentramento o costrette a emigrare all'estero.

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Sul taglio di pini nella Riserva Naturale di Santa Filomena

Il taglio di pini nella Riserva Naturale Orientata di Santa Filomena - istituita con D.M. 13 luglio 1977 per 19,7 ettari tra Montesilvano e Pescara - ad opera dei Carabinieri Forestali che la gestiscono, ha suscitato vaste critiche sul web e tra queste quelle dello scrivente presidente di G.U.F.I. (Gruppo Unitario per le Foreste Italiane, associazione nazionale) e consigliere nazionale di Italia Nostra onlus.

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Dopo pandemia: più globalizzazione, meno occupazione, più Stato

Alla ricerca della normalità alla quale tutti noi disperatamente ambiamo, mi sono imbattuto nell’ultimo bollettino della Bce che racconta di come le imprese si aspettano sarà il new normal prossimo venturo. Ossia quel momento nel quale “a causa, ad esempio, dello sviluppo di un vaccino e / o di un trattamento più efficace, l’economia non sarà più soggetta a interruzioni significative e/o improvvisi cambiamenti dovuti al virus o alle misure necessarie per contenerlo”.

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Emanuele Filiberto chiede perdono. Fuori tempo massimo

Ieri, Emanuele Filiberto di Savoia ha chiesto perdono in nome di tutta la famiglia agli ebrei italiani per le leggi razziali fasciste firmate dal suo bisnonno. “dichiaro solennemente – scrive l’erede - che non ci riconosciamo in ciò che fece Re Vittorio Emanuele III: una firma sofferta, dalla quale ci dissociamo fermamente, un documento inaccettabile, un’ombra indelebile per la mia Famiglia, una ferita ancora aperta per l’Italia intera”.

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Ravenna: sulla CO2 che Eni vorrebbe stoccare sotto i fondali marini

Eni e altre compagnie del mondo dei combustibili fossili programmano di entrare “nell’era dell’idrogeno” ma ottenendolo dagli idrocarburi fossili. Siccome questa scelta produttiva genera anidride carbonica che deve essere smaltita in qualche modo, programmano di adottare il metodo Ccs (acronimo di Carbon capture and storage).

In parole semplici, vogliono pompare sotto terra, negli interstizi dei giacimenti di gas esauriti (in tutto o in parte), milioni di tonnellate di CO2. Il governo opportunamente ha revocato – su iniziativa del Movimento 5 Stelle - la previsione di finanziare questo progetto coi fondi del Recovery Plan ma esso, molto probabilmente, andrà avanti con fondi propri perché assai conveniente per l’Azienda.

Infatti consente ad Eni di restare nel business dei combustibili fossili, legandolo addirittura all’era dell’idrogeno, di portare avanti progetti come il TAP (chi si opporrà, verrà accusato di essere sabotatore della produzione dell’ecologico idrogeno) e di finire di sfruttare i giacimenti che oggi rendono poco perché è economicamente difficile estrarre il gas residuo.

L’anidride carbonica infatti è una molecola pesante e si stratifica nelle parti più basse del giacimento per cui, man mano che si accumula e il suo livello cresce dal fondo del deposito, spinge verso l’alto l’ultimo gas da sfruttare, come una sorta di pistone.

Ma qual è il possibile impatto, soprattutto a lungo termine, dell’immissione di tanta CO2 nel sottosuolo?

Bisogna considerare molto seriamente il fatto che la CO2, a differenza del metano, in presenza di acqua reagisce spiccatamente con le rocce (non solo carbonatiche…ma con diverse altre tipologie e persino col cemento armato, come per la vicenda del Ponte Morandi a Genova). Il discioglimento delle rocce produce soprattutto bicarbonati solubili.

Le nostre grotte estese ed amplissime, la “spugnosità” delle nostre montagne, le “marmitte dei giganti”, in definitiva il carsismo, hanno origine dalla CO2 che con l’acqua diviene acido carbonico che attacca le rocce.

Il fenomeno è tanto più imponente quanto più l’anidride carbonica è pura (vale a dire la sua pressione parziale è prossima a quella totale) e quanto più la pressione in atmosfere è alta. A limitare lo scioglimento nell’acqua di strato dei depositi è solo la salinità.

Potranno formarsi caverne gigantesche sotto il fondale marino negli anni a venire? Quante nel corso dei secoli?? Quale la loro possibile estensione nell’area vasta? L'acqua è incomprimibile e forse non si genereranno vuoti ma...le cavità inondate di acido carbonico potranno arrivare ad interessare la terra, risalire verso l’alto fino a sciogliere le rocce di copertura e arrivare ad innescare i noti “sinkholes” antropogenici, vale a dire cedimenti, sprofondamenti anche in sedi stradali, ferroviarie, ville comunali, parchi o giardini, nonché aree occupate da piazze, cortili e edifici? Ravenna è già interessata da una preoccupante subsidenza: ci saranno interferenze?

A tutte le sacrosante motivazioni, essenzialmente di politica energetica, per essere contrari alla produzione di questo chiamato suggestivamente “idrogeno blu”, si aggiunga l’assenza di assicurazioni fondate sulle conseguenze nel tempo che il Ccs può avere e si rifletta sull’effettiva imprevedibilità del pericolo connesso: fattori probabilmente prioritari.

L’alternativa esiste: è l’idrogeno “verde” ottenuto dall’acqua, per elettrolisi, con energia elettrica da fonti rinnovabili e sostenibili. QUESTA E’ LA STRADA.

Giovanni Damiani
già Direttore Tecnico di ARTA Abruzzo
https://www.facebook.com/giovanni.damiani.980
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Pineta di Platamona: dopo denuncia Italia Nostra e WWF, sigillata area di 20 ettari

Italia Nostra e WWF, il grido di allarme lo avevano lanciato l’11 gennaio scorso con un comunicato dal titolo Invasivi interventi nel SIC di Platamona: chi li ha autorizzati?, per denunciare un intervento di taglio della copertura arborea in un Sito di Interesse Comunitario, qual è la pineta di Platamona, a poco meno di 11 km. da Sassari, che si estende per circa 15 km, a ridosso dell’omonima spiaggia, situata all'interno del golfo dell'Asinara nel nord della Sardegna, compresa fra la marina di Sorso e la torre di Abbacurrente, verso Porto Torres.

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Corte dei conti: ecco quanto l'Italia versa all'Ue e quanto riceve

“Il differenziale che si riscontra tra versamenti da parte dell’Italia, a titolo di risorse proprie, al bilancio europeo per l’anno 2019 (16,8 miliardi di euro, -1,4 miliardi rispetto al 2018) e risorse assegnate all’Italia (11,2 miliardi, in aumento di circa 1 miliardo, +10,3%, rispetto al 2018), ancorché in diminuzione rispetto al dato del 2018, conferma che il livello totale dei flussi verso l’UE nel 2019 è uno dei più alti degli ultimi sette anni”.

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Voto di fiducia: bassezze e altezze

“Ragazzi senatori a vita, che coraggio avete a votare la fiducia“. Così ha detto Salvini ieri al Senato in un passaggio del suo sgangherato discorso. L’altro giorno era stato alla Camera il suo sodale Borghi a dare la misura di quale pasta di fango son fatti gli attuali maggiori esponenti della Lega. Perfino la Presidente del Senato Casellati ha ripreso il tanghero milanese che cercava di insultare persone fra cui Liliana Segre nascondendosi, per altro impropriamente, dietro una frase di Grillo di diversi anni fa.

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Stabilizzazioni e anzianità di servizio pregresse: la Cassazione conferma

Con una recente sentenza (n. 24201/2020), la Cassazione – Sezione lavoro – ha confermato la correttezza dei Giudici della Corte di Appello di Milano che, con sentenza n. 45/2015, in parziale riforma della decisione del Tribunale di Busto Arsizio, avevano dichiarato la continuità del rapporto di lavoro tra le parti dal 1° novembre 2003; l'illegittimità della retrocessione operata dall’ente datore di lavoro all'atto della stabilizzazione dell'appellante dal 2° al 1° livello economico della l^ qualifica professionale di cui al ccnl di settore; il diritto dell'appellante ad essere inquadrato nel 2° livello economico della l^ qualifica professionale ccnl di settore dal 1° febbraio 2008; la sussistenza in capo al medesimo appellante dei requisiti di legge e di contratto per l'ottenimento dell'inquadramento al 3° livello economico, con condanna dell'ente appellato al pagamento in suo favore delle relative differenze retributive, oltre interessi dal dovuto al saldo.

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Hedy Lamarr, l'intelligenza per risorgere

Quando un giornalista, nel 1946, le chiese con un pizzico di malizia per quale ragione non ci fossero le sue impronte sull’Hollywood Boulevard, la strada che reca le orme delle celebrità dello spettacolo, lei rispose: «Sono stata calpestata abbastanza, senza bisogno di stare sul marciapiede».

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L'eversione non è un'opinione

Nei giorni scorsi è sorto un dibattito sul fatto che alcuni proprietari di social come Facebook e Instagram (di Mark Zuckerberg), Twitter (di Jack Dorsey) ne avevano tolto l'uso a Donald Trump il giorno della befana mentre era in corso l’attacco eversivo al Campidoglio dei suoi sostenitori.

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Vaccini, a "Otto e mezzo" la matematica diventa un'opinione

Confesso che fin dalle elementari la matematica mi fu sempre ostica. Espressioni, equazioni, radice quadrata ecc. sono cose che, dopo gli studi alle medie, al ginnasio e al liceo ho completamente rimosse. Praticamente son regredito alle quattro operazioni. Una cosa però ho tenuto a mente di quegli insegnamenti: la matematica non è un’opinione. Ieri sera il numero che sono riuscito a dedurre è 142 milioni. Da cosa nasce? Nasce dalla moltiplicazione di un milione per 142 giorni: dal 10 gennaio al 31 maggio.

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Sapienza. Albumina per ridurre formazione di trombi da Covid

Nei pazienti con infezione da SARS-CoV-2 è ormai accertato l’elevato rischio legato alla formazione di trombi che possono determinare conseguenze devastanti come ostruzioni polmonari (embolie), infarto cardiaco e ictus con una frequenza più elevata di quella riscontrata nella polmonite comunitaria. Per tale ragione, la comunità scientifica ha cercato di identificare una terapia mirata, a supporto di quelle tradizionali, per far fronte alle complicanze dovute alla formazione di trombi riducendo il ricorso alla terapia intensiva.

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Sul deposito nazionale dei rifiuti radioattivi: fuori dal coro

Intervengo sulla base di quanto ho vissuto in qualità di direttore dell'ANPA (Agenzia Nazionale per la Protezione dell'Ambiente, oggi ISPRA), autorità nazionale per la sicurezza nucleare e per la radioprotezione e per l'esperienza maturata nella Commissione Nazionale per le Valutazioni dell'Impatto Ambientale ove fui istruttore di procedure di smantellamento di due centrali nucleari italiane. E per avere partecipato a Euratom e all'Agenzia Atomica dell'ONU.

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