Categoria: L'angolo di Boschi

Molti ricorderanno la dichiarazione ad effetto del simpatico Presidente della nostra Commissione Grandi Rischi che poche settimane fa pronosticava in diretta televisiva l'"effetto Vajont" per la diga di Campotosto, in Abruzzo, gettando nello sconforto i cittadini che vivono nella zona. Facendo anche arrabbiare coloro che di queste cose si intendono veramente e che ben sanno che la morfologia di Campotosto nulla ha a che vedere con il Vajont, tanto da indurre il vicepresidente della Grandi Rischi stessa, un ottimo geologo, a dimettersi per protestare per un'assurdità tanto grottesca.

Il fatto poi che il Presidente abbia ritenuto di affermare che la drammatica evenienza era da ascrivere a "faglie silenziose" da millenni che si stavano stressando, ha trasformato la possibilità di una tragedia in una commedia.

Le faglie silenziose, l'uomo invisibile, le sirene, l'araba fenice, Cappuccetto rosso, la Fata Turchina e quella cattiva ...

Posso testimoniare sulla base di informazioni di prima mano che i Sindaci del Comuni attorno alla diga non si sono divertiti per niente.

Nessuno ha ritenuto di dover loro spiegare il significato di un'affermazione tanto drammatica e di indicare le necessarie misure da prendere tempestivamente.

Qualcuno dovrebbe spiegare all'ineffabile Presidente della Grandi Rischi che quando parla è lo Stato che tramite lui si esprime su pericoli gravi o gravissimi e che, in quanto tale, viene preso decisamente sul serio. E che lo Stato non ha bisogno di apparire in televisione per farsi notare.

"Attualmente il livello è sceso a tal punto che la parte di lago sottostante Campotosto è completamente asciutta, andando a pregiudicare l’habitat di zona umida che rendeva quell’ambiente unico e irripetibile" ha dichiarato l'Ascam (Associazione allevatori, commercianti, produttori, artigiani e piccole imprese) dopo il sostanziale svuotamento del lago di Campotosto, per sollevare l'attenzione sulla gravità della situazione.

Una decisione, quella di abbassare il livello dell'acqua, presa immediatamente dopo il catastrofico comunicato della commissione Grandi Rischi a seguito delle quattro forti scosse di gennaio verificatesi in prossimità di Campotosto.

Prima il panico e, poi, il comprensibile tentativo del Ministero delle Infrastrutture e dell'Enel di smorzare le allarmanti notizie spiegando come la diga fu progettata per resistere fino a una scossa del 7° grado della scala Richter.

Sgradevole, invece, la motivazione dell'esternazione data dal Presidente della Grandi Rischi: il suo scopo sarebbe stato rendere edotti gli Abruzzesi dei rischi che corrono! Gli Abruzzesi i rischi li conoscono anche troppo bene sulla loro pelle e l'ultima cosa di cui hanno bisogno è un dispensatore di futili amenità.

Comunque, di fronte a tante chiacchiere, è stata presa la più che comprensibile decisione di abbassare il livello, fino al 40%.

Innanzitutto la prudenza, che non è mai troppa ed è anche evidente che nessuno vuole assumersi responsabilità, malgrado l'assurdità della vicenda!

L'acqua bassa però pregiudica drammaticamente le caratteristiche del territorio e conseguentemente tutta l'economia locale: la pesca professionale e sportiva, il filone fotografico, gli sport acquatici, il turismo...

Devastanti le conseguenze su fauna e flora: il microclima cambia, si rischia la scomparsa di uccelli migratori e del coregone, un pesce che è un'eccellenza locale e che in un piccolo specchio d’acqua ha difficoltà a riprodursi, diventando facile cibo per i predatori.

Anche la tifa, specie caratteristica della flora acquatica, è adesso a rischio di estinzione.

L'Ascam giustamente ha fatto presente tutto questo alle istituzioni per chiedere che l’acqua venga al più presto riportata a un livello sensato, perché molte piccole imprese rischiano di chiudere.

Sarebbe bene che chi non ha alcuna competenza su campi del sapere, importanti per la vita di tutti i giorni, si astenesse da esternazioni, che forse fanno effetto in televisione, ma che sono solo dannose per la gente e, soprattutto, poco serie. Si lasci stabilire a noi "rozzi scienziati di strada" quanto possa essere elevato il livello dell'acqua a Campotosto, non perché siamo più brillanti, ma soltanto perché ce ne occupiamo da sempre e, se non altro, siamo almeno più informati e più consapevoli dell'effetto che potrebbero avere imprudenti dichiarazioni incongrue.

Un'ultima osservazione per l'Enel: affermare che la diga è in grado di sopportare scosse fino al 7º grado Richter è privo di senso fisico. Ci venga detto piuttosto quale accelerazione del suolo la diga può sostenere. Accelerazione che malauguratamente potrebbe essere generata anche da un terremoto di 6º grado!

Ancora una volta, ripeto che le questioni che attengono la sicurezza dei cittadini e del loro ambiente devono essere affrontate dai migliori esperti disponibili nel settore, anche se "rozzi scienziati di strada", e non da personaggi scelti non si sa sulla base di quali valutazioni politiche.

Le conseguenze dell'improvvisazione possono essere terribili anche senza che nulla accada.

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