29. 09. 2020 Ultimo Aggiornamento 29. 09. 2020

Tra i più bravi scienziati al mondo, 55 sono italiani. Uno solo dedito alle Geoscienze ma incompreso in patria

Categoria: L'angolo di Boschi

La Thomson Reuters, che ha sede a New York ed è impegnata in vari campi della informazione, ha appena pubblicato l'aggiornamento della propria lista degli scienziati più brillanti al mondo sulla base delle loro pubblicazioni e della loro capacità di influenzare i settori di riferimento.

 

La lista consta di 3200 scienziati in 21 campi diversi di attività: 55 di questi sono italiani.

Tra quest'ultimi c'è un solo ricercatore dedito alle Geoscienze. Si chiama Giovanni Pitari e lavora presso l'Università di L'Aquila. Si occupa di aspetti fondamentali di Fisica della Terra, che gli hanno valso fama internazionale, ancor prima di questa lusinghiera citazione.

A Pitari vanno le congratulazioni mie e della redazione del Foglietto.

Non ho mai incontrato personalmente Gianni, anche se ho avuto modo di apprezzarne gli studi discutendone con la moderna email.

In particolare, ho molto apprezzato un suo recente lavoro pubblicato su una prestigiosa rivista in cui dimostra al di là di ogni dubbio, con dati rigorosi e verificabili, che a L'Aquila, nei mesi prima del terremoto del 6 aprile 2009 e nei mesi successivi caratterizzati da un'intensa attività sismica, non vi fu alcuna variazione del livello del radon.

La notizia, ovviamente importante per me, ha avuto un'eco molto ridotta sulla stampa, contrariamente ad affermazioni diametralmente opposte, ma basate su niente, che hanno sollecitato la fantasia e l'interesse di molti.

Un altro motivo per cui trovo stimolante l'"ufficializzazione" della bravura di Pitari è che nel recente concorso per l'abilitazione all'insegnamento universitario, gruppo O4/A4 (Geofisica) è stato bocciato dalla Commissione, condividendo questa sorte con numerosi altri geofisici di altissimo livello.

Il 18 febbraio 2014 scrissi in proposito un articolo sul Foglietto, denunciando appunto il fatto che "non si comprendevano" i metodi di valutazione usati dalla Commissione, visto che scienziati molto attivi erano stati considerati "immaturi".

La Commissione reagì duramente a quella mia presa di posizione, "rinviando alle sedi competenti la tutela del proprio lavoro" e concludendo, con un giudizio molto negativo sui "tratti demagogici" della mia critica, peraltro ripresa da importanti quotidiani, "rinviando a sedi più opportune" una risposta adeguata ad essi.

Sono del tutto inaccettabili le motivazioni con cui sono stati respinti scienziati tanto brillanti. Rileggendo la minacciosa lettera della Commissione 04/A4, mi sono accorto di un aspetto che all'epoca non avevo notato.

Non solo vengono usati argomenti "cervellotici" per bocciare ma è altresì evidente che vengono bocciati candidati perché sono troppo bravi.

Infatti la Commissione, nella sua "sdegnata" lettera, fa notare che quelli bocciati hanno vinto in altri concorsi. Per esempio, Pitari ha vinto in 02/C1 (SSD Fis/06), Astronomia Astrofisica e Fisica dell'Interno della Terra.

In altre parole, si è fatto in modo che quelli bravi vadano ad occuparsi di discipline più sofisticate, per non correre il rischio di alzare il livello della Geofisica nazionale.

Un fatto questo molto interessante, che potrebbe essere utilizzato per giustificare la "rottamazione" di docenti che arrivano a simili livelli di disprezzo verso la ricerca avanzata o che, più semplicemente, ne mostrano una scarsa conoscenza.

*Geofisico


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