31. 10. 2020 Ultimo Aggiornamento 31. 10. 2020

Bond tossici: 130 mila famiglie truffate. E anche bistrattate dal governo

banche etruria carife marche banca carichietiOltre al danno subito dall'esproprio criminale del risparmio da parte di Banca Etruria, Banca Marche, CariFerrara e CariChieti, 130.000 famiglie devono anche subire l'insulto di essere state avide speculatrici perché, come ha detto nei giorni scorsi il premier Matteo Renzi, "Quelli delle 4 banche vogliono il rimborso totale dei loro soldi che non ci potrà essere, perché signori, queste diecimila persone, hanno messo dei soldi in operazioni a rischio. Vediamo di essere chiari: questi signori prendevano il 7-8% di interessi, avevano assunto delle obbligazioni subordinate, molto a rischio, ma che gli rendevano molto. Diciamo le cose come stanno".

Non è così, come risulta dalla tabella delle Vittime del Salva Banche. Dei bond emessi dalle 4 banche, il cui ammontare il decreto del Governo Renzi ha azzerato, solo in 2 casi si arrivava a rendimenti di poco superiori ai Btp. Qualche esempio: il 30 ottobre 2013, Etruria emette un bond subordinato con cedola al 5%, nello stesso periodo Intesa Sanpaolo (la prima banca italiana) ne emette uno simile con rendimento effettivo del 6,75 e mentre Banca Intesa vende agli investitori istituzionali, la Banca Etruria vende lotti minimi da mille euro negli sportelli ai clienti che si fidavano della loro banca.

Nello stesso periodo - come risulta sempre dalla tabella - un Btp decennale rendeva lo 0,81% in più dei bond Etruria. Dunque, dov'era la speculazione? Casi simili ce ne sono a bizzeffe: a maggio 2013 Carichieti emette un bond con cedola al 5%, Unicredit al 6,37%; CariFerrara, il 14 dicembre emette, un bond al 3,30% lordo, i tassi Btp decennale rendevano il 4,30%; banca Marche il 1 giugno 2007 emette un bond all'1,18%; i Btp rendevano il 4,30%; Etruria il 28 settembre 2007 un bond decennale al tasso del 2,50% a fronte di Btp decennali del 4,30%.

Come risulta dalla tabella, solo in 3 casi su 15 emissioni, i tassi sui bond emessi da Banca Marche (commissariata il 27 agosto 2013), l'8.11.2012 ed il 12.12.2012 al tasso del 6% ed il 28.6.2013 al tasso del 12,50, i rendimenti erano superiori ai Btp.

Affermare che i risparmiatori truffati siano speculatori avidi che prendevano il 7/8% di interessi, è un falso grave ed un gratuito insulto alle famiglie truffate ed espropriate dal governo, costrette a passare sotto le forche caudine dei 35mila euro di reddito o ad un massimo di 100mila euro di patrimonio mobiliare.

Inoltre, agli stessi viene richiesta una miriade di documenti contabili a pagamento, già in possesso delle banche, per avere l'80% dei rimborsi previsti da un beffardo decreto del governo, che prevede di indennizzarli - con quegli stessi criteri umanitari paventati dal ministro Padoan ma poi esclusi - non tutti gli espropriati di Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti e CariFerrara, ma soltanto coloro che hanno effettuato acquisti diretti delle obbligazioni subordinate nelle banche.

Oltre ad aver subito una vera e propria truffa con l’esproprio criminale del risparmio, costato sudore e sacrifici, il governo impone ulteriori ed umilianti gironi infernali a quel 6% dei risparmiatori su 130.000, che potrebbero essere indennizzati, per acquisire documenti che le banche hanno già da tempo nelle custodie titoli, che potrebbero essere perfino soggetti (su questo il decreto non dice nulla) a sostenere costi, commissioni e spese.

Complimenti ad un governo che, invece di tutelare il risparmio, difende gli interessi delle banche, umiliando, vessando e beffando i risparmiatori, colpevoli di aver sacrificato una vita per una vecchiaia più serena, e che ora vengono ripagati con una inaccettabile ingiuria del presidente del Consiglio Renzi.

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Presidente di Adusbef


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