30. 10. 2020 Ultimo Aggiornamento 29. 10. 2020

Lannutti batte Consob in Cassazione. Annullata maxi multa da 100 mila euro

Nel pomeriggio di ieri, le agenzie di stampa e l’Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari Finanziari e Assicurativi (Adusbef) hanno dato notizia dell’annullamento da parte della Corte di Cassazione della sanzione di 100 mila euro comminata dalla Consob nel 2009 a Elio Lannutti, presidente di Adusbef, dopo averlo accusato di turbativa di mercato, a seguito di alcune dichiarazioni rilasciate ad ottobre 2007 sui titoli Unicredit.

Lannutti, due anni prima che gli venisse inflitta la sanzione pecuniaria, aveva dichiarato - in piena crisi subprime - che «secondo i nostri calcoli, il mark to market (contabilizzazione degli asset a prezzo di mercato) di Unicredit è negativo per 4-5 miliardi. Si tratta di uno scandalo grosso dieci volte quello di Italease».

Tanto era bastato alla Consob per avviare una indagine a carico del presidente di Adusbef, conclusasi nel 2009 con la maxi sanzione a carico dello stesso.

Ma Lannutti, come tutti sanno, non è persona da subire passivamente macroscopiche ingiustizie e così cha deciso di difendere la sua correttezza e onestà nelle sedi competenti.

Dopo una lunga battaglia giudiziaria contro il colosso Consob, ieri la Suprema Corte di Cassazione (Pres.Bucciante, Rel. Manna), con sentenza n. 234/2016 ha riconosciuto la legittimità dell’operato del presidente dell’Adusbef, annullando la sanzione e condannando la stessa Consob al pagamento delle spese di giudizio.

Per i giudici, infatti, le dichiarazioni di Lannutti "se pure giudicate insufficienti ed approssimative dalla Consob non trasformano un'opinione a contenuto tecnico, condivisibile o meno che sia, in una notizia falsa".

Ad Elio, l’ammirazione e le felicitazioni da parte di tutta la redazione del Foglietto che, ogni settimana, si onora di ospitare i suoi proverbiali editoriali, sempre in difesa di quanti quotidianamente vengono sopraffatti dallo strapotere finanziario dilagante nel paese.

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