A poco meno di due settimane dall'iper pasticcio della manovra finanziaria fantasma, varata dal governo Renzi il 15 ottobre senza alcun testo scritto, se non quello illustrato dalle solide slide a misura di Tg e telecamere, sabato scorso è stato firmato il decreto fiscale, che resuscita sotto mentite spoglie Equitalia, dal momento che è stata subito ribattezzata Agenzia Entrate-Riscossioni.

Posta sotto il controllo diretto del ministero dell'Economia, la già Equitalia prevede di recuperare 4,3 miliardi di euro per dare copertura alla manovra, con 2 miliardi (invece di 4) dalla rottamazione delle cartelle e circa 2,2 dalla stretta sull'Iva.

La voluntary disclosure, che doveva far recuperare 2 mld di euro dalla regolarizzazione di capitali detenuti illecitamente all’estero o in Italia, non viene neppure stimata, sarà ad impatto zero nei conti delle entrate, forse per il tardivo ravvedimento di un premier che sta nuocendo gravemente alla lotta all'evasione fiscale con i suoi provvedimenti quali: a) l'aumento del limite del contante da 1.000 a 3.000 euro; b) l'innalzamento triplicato delle soglie di non punibilità penale per i reati di evasione fiscale passati da 50 a 150.000 euro; c) il colpo di spugna sull'abuso di diritto, per salvare i grandi evasori fiscali; d) il caos dell'Agenzia delle Entrate, dopo la sentenza della Corte Costituzionale, che nel marzo 2015 ha annullato perché illegittimi, gli avanzamenti di carriera di 800 dirigenti dell'Agenzia delle Entrate.

Un caos fiscale che rischia di accentuarsi con il trasferimento di 7.920 dipendenti da Equitalia all'Agenzia delle Entrate, dal momento che la veste giuridica della prima (di tipo privatistico) è del tutto diversa da quella della seconda, che é destinataria di tutte le leggi del pubblico impiego.

Quanto al premier Renzi, che fa pubblico vanto, sui mass media e sulle TV a reti unificate, di aver recuperato 14,9 mld di euro nel 2015 (che sarebbe la più alta somma mai registrata nella lotta all'evasione fiscale), in realtà ne ha recuperati meno di 11, lo stesso risultato ottenuto nel 2010 dal Governo Berlusconi.

E’ sufficiente spulciare la Relazione sull'Economia Sommersa e l'Evasione Fiscale, allegata alla Nota di aggiornamento del Def, per rendersi conto che i provvedimenti fiscali, adottati dal governo Renzi, invece di produrre un recupero dell'evasione, hanno avuto un effetto contrario e devastante, in quanto, oltre ad arrecare un danno alle pubbliche Entrate, hanno rappresentato una beffa per i contribuenti onesti che pagano le tasse e che continueranno ad essere perseguitati da un fisco vessatorio, sia che si chiami Equitalia sia che si titoli Agenzia delle Entrate-Riscossioni.

Un’invenzione, quest’ultima, uscita dal cilindro del Mago Renzi, quando i risultati economici e fiscali del suo governo smentiscono clamorosamente le sue propagandistiche dichiarazioni.

lannutti ridottoQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Presidente di Adusbef

 

 

 

 

 

                                                

 

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