30. 10. 2020 Ultimo Aggiornamento 29. 10. 2020

I salvataggi di Mps e di altre banche con i soldi dei contribuenti favoriscono gli speculatori? Urgono chiarimenti

mps bancheL’azzardo morale dei banchieri e di Bankitalia per salvare Mps, che costerà 20 miliardi di euro di delega in bianco, graverà per 333,3 euro pro-capite per ognuno dei 60 milioni di italiani, incrementando il debito pubblico, che a novembre 2016 è arrivato a 2.229,4 mld di euro, con un aumento di 123 mld col governo Renzi, non può avere ombre su speculatori che tanto per cambiare, sono favoriti.

Sarebbe grave se risparmiatori, lavoratori e contribuenti, già truffati perché costretti a pagare la gestione scellerata del credito e del risparmio del sistema bancario e l’assenza di vigilanza - che ha visto crac e dissesti di Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti, CariFerrara, Veneto Banca, Banca Popolare di Vicenza, bruciando oltre 50 miliardi (18,7 mld le banche venete, 32 Mps e 3,1 le 4 banche in risoluzione) - dovessero subire oltre al danno la beffa.

Sarebbe inaccettabile che possano essere utilizzati fondi pubblici e soldi dei contribuenti italiani per rimborsare hedge fund e fondi speculativi, che hanno acquistato bond Mps ed obbligazioni subordinate delle banche in dissesto a prezzi vili, confidando nel panico dei risparmiatori che hanno venduto, ben sapendo che avrebbero ottenuto guadagni a colpo sicuro, ed addirittura il rimborso alla pari, come accaduto alla Banca Popolare di Vicenza.

BpVi offre, infatti, le briciole (max 15%) agli azionisti, per evitare cause e doverose citazioni in Tribunale, ma ha stranamente rimborsato il 2 gennaio scorso alla pari (100%) il bond subordinato in scadenza al 31 dicembre 2016 per nominali 328,8 mln di euro, senza aver preteso la conversione in azioni, come era previsto nel prospetto informativo.

Sono stati per caso favoriti coloro che hanno rastrellato sul mercato a prezzi tra 60 ed 80, rispetto al rimborso al valore nominale di 100? Investitori che, dopo aver contribuito a generare il panico, hanno acquistato a prezzi vili ben sapendo di quanto sarebbe poi accaduto?

I signori di Bankitalia, del ministero dell'Economia e del Fondo Atlante, si sbrighino a rispondere alle richieste già avanzate da Adusbef e Federconsumatori, per evitare ulteriori denunce penali e la sacrosanta rabbia dei truffati.

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Presidente di Adusbef


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