All'udienza del 16 gennaio scorso, il Giudice dell’udienza preliminare (Gup), Lorenzo Ferri, ha accolto la costituzione in giudizio di Adusbef e dei suoi associati che saranno, dunque, parte civile nel processo “Veneto Banca”.

I legali di Adusbef hanno anche chiesto la citazione dei responsabili civili Consob e Banca d'Italia, in relazione alla loro presunta mancata attività di vigilanza sul sistema bancario e sul mercato mobiliare, e della società di revisione PWC e di Banca Intesa.

Su questa questione Il Gup deciderà all'udienza del 26 gennaio 2018. Le altre udienze sono fissate per il 16 febbraio e il 9 marzo 2018.

Al dibattimento, che seguirà l'udienza preliminare, sarà ancora possibile costituirsi parte civile da parte dei risparmiatori.

I reati contestati dal procuratore aggiunto di Roma, Rodolfo Sabelli, e dai PM Sabina Calabretta e Stefano Pesci sono, a vario titolo, aggiotaggio e ostacolo all'esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza.

Tra gli imputati, l'ex amministratore delegato e direttore generale Vincenzo Consoli e l'ex presidente Flavio Trinca. Gli altri nove imputati sono Diego Xausa e Michele Stiz ex componenti del collegio sindacale; Stefano Bertolo ex responsabile della direzione centrale amministrazione dal 2008 al 2014; Flavio Marcolin ex responsabile degli Affari societari e legali; Pietro D'Aguì, al vertice di Banca Intermobiliare; Gianclaudio Giovannone, titolare della Mava; Mosè Fagiani ex responsabile commerciale dal 2010 al dicembre 2014; Massimo Lembo, ex capo della Direzione Compliance; Renato Merlo, direttore delle banche estere.

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Fondatore di Adusbef

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