25. 09. 2020 Ultimo Aggiornamento 25. 09. 2020

Banche: relazione commissione d’inchiesta una beffa per 500 mila famiglie truffate

La relazione della commissione di inchiesta sulle banche, approvata a maggioranza, con 19 favorevoli tra Pd e centristi e 15 contrari (6 assenti), una farsa oltre la tragedia per 500.000 famiglie azzerate, con il concorso di Bankitalia, Consob, Governo e ministro dell’Economia Padoan, che dopo aver approvato il Bail-In (esproprio criminale del risparmio), a loro insaputa erano andati a Bruxelles col cappello in mano e avevano spergiurato sulla solidità del sistema bancario italiano.

La relazione . che ritiene: “opportuno valutare la previsione di allargare a Banca d'Italia i poteri investigativi già riconosciuti a Consob dal Tuf e quindi, tra l'altro, il potere di utilizzare la polizia giudiziaria per effettuare accessi, ispezioni e perquisizioni, con la necessità di garantire costanti ed efficaci scambi di informazioni tra le Autorità di vigilanza nazionali", visto che la collaborazione tra Bankitalia e Consob "è stata carente e pertanto è necessario rafforzarla" - rappresenta una ben collaudata presa in giro degli espropriati, una distrazione di massa per coprire ben precise malefatte delle stesse Consob e Bankitalia.

L’epilogo di sottile insabbiamento già profetizzato da Adusbef con la designazione del presidente Casini, omaggiato da Renzi e dal Pd con un seggio in parlamento a Bologna, è uno schiaffo in faccia agli azzerati di Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti, CariFerrara, Veneto Banca, Banca Popolare di Vicenza, le cui convocazioni in commissione - vero e proprio fumo negli occhi dei responsabili di crac e dissesti - come turisti per caso, chiamati a fare allegre scampagnate romane, anziché come testimoni con l’obbligo della verità, pena l’incriminazione.

Una occasione sprecata per fare luce su una delle più grandi truffe collettive mai accadute in Italia, pari ad oltre 10 Parmalat (buco nero di 14 miliardi di euro), che ha gettato sul lastrico e nella disperazione mezzo milione di famiglie azzerate, concretizzando un gravissimo danno ed una ben architettata beffa dei Governo coi decreti ‘salvabanche’, ultimo Gentiloni, che oltre ad approvare provvedimenti illegittimi e regalie pubbliche con 17 mld di euro a Banca Intesa con Veneto Banca e BPVI (5 miliardi cash, 12 di garanzia statale), voleva sottrarre la legittima rivalsa giudiziaria agli espropriati.

Per fortuna che applicando il codice, il gup di Roma Lorenzo Ferri, nel processo su Veneto Banca, ha disposto la citazione in giudizio di Intesa come responsabile civile per i reati di ostacolo alla vigilanza e aggiotaggio di cui sono accusati gli ex manager e sindaci di Montebelluna, aprendo così uno spiraglio per i soci azzerati di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza che hanno perso tutti i loro risparmi nelle azioni delle banche venete, vendute a prezzi gonfiati a clienti spesso ignari dei rischi che correvano, con la sacrosanta rivalsa su Banca Intesa, anziché puntare agli attivi di incerta consistenza delle banche in liquidazione.

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Fondatore di Adusbef


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