25. 09. 2020 Ultimo Aggiornamento 25. 09. 2020

Telefonia: perché il governo non blocca l’imbroglio del mese di 28 giorni?

L’ennesimo imbroglio degli operatori di telefonia - accorciare il mese a 28 giorni, allungando l’anno a 13 mesi, con un aumento surrettizio sulle bollette telefoniche dell'8,6 per cento rispetto al passato, un aggravio tangibile di ben 35 euro l'anno per ogni famiglia su un consumo medio telefonico - ripropone l’esigenza di dotare i consumatori di strumenti efficaci di tutela, per contrastare i predoni da veri e propri abusi di mercato e di potere, con pratiche commerciali scorrette e vessatorie, architettate a danno di milioni di utenze, iniziato da Wind-Infostrada, seguito da Vodafone, TIM e, dal 1 maggio 2017, da Fastweb, Poste Mobile e dalla generalità degli altri operatori (eccezion fatta, finora, per Tiscali), replicata dalla Pay Tv Sky, che dal 1° ottobre impone analogo diktat ai suoi 4,7 milioni di abbonati italiani.

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Sulla prescrizione dei conti bancari, la Cassazione dà ragione all’Adusbef

La Corte di Cassazione, sez. VI, Pres. Consigliere Massimo Dogliotti, Rel. Consigliere Magda Cristiano, con sentenza n. 20933 del 7 settembre 2017, ha accolto il motivo d’impugnazione avanzato dal difensore dell’Adusbef, avv. Antonio Tanza, secondo il quale l’eccezione di prescrizione avanzata dall’istituto di credito, era formulata in maniera generica e senza l’indicazione delle operazioni aventi natura solutoria. Il ricorso era stato proposto avverso la sentenza della Corte d’Appello di Lecce.

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Il governo spaccia per 'concorrenza' il ritorno del far west nel mercato

lannutti 640 480Il governo spaccia per 'concorrenza' il ritorno del far west nel mercato, con la legge 124/2017 in vigore dal 29 agosto scorso, che invece di tutelare i consumatori li penalizza, favorendo gli esclusivi interessi delle lobby del mercato, dall'Energia alle banche, alle assicurazioni, che con il grave inganno del mercato libero, getta nelle grinfie dei predatori milioni di famiglie, che dovranno mettere in conto stangate tariffarie di circa 180 euro l'anno. Dalle Poste e comunicazioni, ai carburanti alle infrastrutture delle reti delle telecomunicazioni, passando per il caro assicurazioni (che difficilmente riusciranno ad ottenere i risultati sperati, di diminuzione discrezionale delle tariffe RC Auto), agli ex monopolisti delle bollette che avranno mano libera di imporre alle famiglie piani tariffari senza alcuna limitazione, con l'abrogazione del mercato tutelato.

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Intesa San Paolo: maxi rincari per i costi di gestione dei conti correnti

Intesa San Paolo ha fatto partire da metà maggio una missiva con la quale comunica le variazioni delle condizioni contrattuali del conto corrente, anche per i titolari di ‘Zerotondo’, che a partire dal 1° agosto 2017 verranno modificate unilateralmente dall’Istituto bancario, applicando alla giacenza media 2016 del conto una percentuale corrispondente alla discesa del tasso di riferimento Deposit Facility Rate (DFR) - uno tra i principali tassi di riferimento della Banca Centrale Europea - registrata a partire dall’apertura del conto corrente (o dalla data di ultima modifica delle condizioni economiche) e il 2017.

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