28. 01. 2020 Ultimo Aggiornamento 13. 01. 2020

Gli ispettori affondano il Cnr di Maiani. Il Foglietto aveva visto giusto

di Rocco Tritto

Prima che Filippo D’Alterio e Patrizia Padroni, dirigenti dei Servizi Ispettivi della Ragioneria generale dello Stato, l’11 maggio del 2010 mettessero piede a piazzale Aldo Moro per effettuare una verifica amministrativo-contabile a carico del Cnr, era stato Il Foglietto di Usi/RdB a denunciare il contenuto di molteplici atti e provvedimenti di dubbia legittimità adottati dal più grosso ente di ricerca italiano.

Ora, tutti gli articoli del nostro settimanale sono stati legittimati dai risultati dell’ispezione ministeriale, contenuti in una Relazione di 104 pagine, con 83 documenti allegati.

La Relazione è già stata trasmessa dal Ragioniere Generale dello Stato Mario Canzio sia al Miur che alla Corte dei Conti, avendo ravvisato ipotesi di danno erariale.

Il Foglietto, a differenza di qualche altro sindacato che dopo avere ignorato per anni ciò che accadeva al Cnr ora grida demagogicamente allo scandalo, è in grado di documentare la sua azione di vigilanza, di denuncia e di tutela dei diritti dei lavoratori, a partire dalla inquietante vicenda della Fondazione Monasterio di Pisa, mettendo a confronto il contenuto dei suoi numerosi articoli (ben 18) con quanto riportato nella Relazione degli Ispettori.

Possiamo affermare e dimostrare (cosa che Il Foglietto farà anche nelle prossime settimane), senza tema di smentite, che la gran parte delle irregolarità rilevate dagli Ispettori erano state già messe a fuoco da Usi/RdB, senza che nessuno, ma proprio nessuno, dei sindacati di stanza al Cnr, trovasse da obiettare.

Mai come in questa vicenda, appare opportuno rammentare ai nostri  lettori che il vecchio aforisma “diffidate delle imitazioni” è tuttora valido. E non è caduto in prescrizione.

Lo stralcio della Relazione sulla Fondazione Monasterio/Cnr

Gli articoli del Foglietto sulla Fondazione Monasterio/Cnr: [1], [2], [3], [4], [5], [6], [7], [8], [9], [10], [11], [12], [13], [14], [15], [16], [17], [18]

Per frenare la spesa, controlli preventivi

di Rocco Tritto

Nel Paese dove tutto è pubblicità, che vede a capo del Governo un personaggio che deve le sue incommensurabili ricchezze e le sue fortune politiche soprattutto alla pubblicità, ci sono due spot che, se trasmessi nelle varie televisioni tra una fiction e un talk-show potrebbero rimpinguare le esangui casse dello Stato.

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