14. 11. 2019 Ultimo Aggiornamento 05. 11. 2019

Riuscirà il dg dell’Istat a trovare un novello Ercole per far fronte all’apocalisse descritta dalla Fir-Cisl?

Categoria: Fogliettino

Istat sede 400X400Da Kafka a Frassineti, l’universo degli impiegati è stato descritto in mille modi. Quasi sempre, però, con una certa dose di ironia, se non addirittura di sarcasmo, formule di stile che tutti abbiamo apprezzato nella saga di Fantozzi, personaggio quanto mai tragico, che soleva esprimersi in modo decisamente comico.

A sovvertire questa consolidata tradizione ci ha pensato ora una tanto stringata quanto efficace nota della Fir Cisl-Istat, che segna - pensiamo di dirlo senza tema di smentita - l’irruzione dei toni apocalittici nella descrizione del mondo dei travet.

Rivolta ai vertici dell’Istat, ai quali chiede immediati e risolutivi provvedimenti, la nota dà conto del grave stato di abbandono in cui verserebbero le sedi romane dell’ente, giudicate pericolose per la sicurezza e la salute dei dipendenti.

In questi luoghi fatiscenti se ne vedrebbero di tutti i colori, come piccioni in decomposizione negli impianti di areazione e topi che scorrazzano nelle aree di ristoro, more solito indisciplinati e certamente incuranti di timbrare il cartellino. Mancherebbero insomma solo i pipistrelli.

Voci di corridoio, poi, e, sempre a detta della Fir Cisl-Istat, non esiterebbero a rincarare la dose, narrando di rubinetti di acqua non potabile, presenze di amianto ed escrementi di uccelli negli impianti di areazione. Di questi se ne sarebbero accumulati 200 chili. Chissà chi e come sarà riuscito a pesarli!?!

Uno scenario da tregenda, da far invidia al Charles Dickens di Oliver Twist e al Victor Hugo de I miserabili.

Vien da pensare, rebus sic stanti bus, che i malcapitati impiegati stiano lì a rischiare ogni giorno di vivere esperienze del genere di Rambo e Indiana Jones, spesso impegnati a staccarsi topi  famelici dalle loro carni.

Stando a quel che si dice, riportare la situazione alla normalità sembra fatica paragonabile alla pulizia delle stalle di Augìa. Da qui l’interrogativo: riuscirà il direttore generale dell'Istat, Tommaso Antonucci, a trovare un novello Ercole, che sappia e voglia assumersi un sì gravoso impegno?

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