26. 04. 2018 Ultimo Aggiornamento 22. 04. 2018

Se il concorso è interno, nessun obbligo di scorrimento della graduatoria

Con ricorso presentato innanzi al Tar del Lazio, alcuni dipendenti dell’Inpdap, inquadrati in Area B, hanno chiesto l’annullamento del bando di selezione interna per il passaggio dall’ Area B alla superiore Area C, deducendo che l’amministrazione, anziché emanare un nuovo bando, avrebbe dovuto far scorrere una precedente graduatoria, avente sempre ad oggetto il transito dall’Area B alla C, nella quale i ricorrenti risultavano idonei ma non vincitori.

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La Sapienza bacchettata dal Tar sul mancato conferimento di un Emeritato

Con sentenza 23 febbraio 2018, n.2098, il Tar Lazio, Sezione III bis, ha accolto il ricorso col quale il prof. Roberto Filipo ha impugnato, deducendone l’illegittimità sotto vari profili, il parere formulato dal Consiglio di Dipartimento “Organi di Senso” e, conseguentemente, la deliberazione assunta dall’Assemblea della Facoltà di Medicina e Odontoiatria con cui gli è stato negato il conferimento del titolo di Professore Emerito nell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.

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ASN, commissione per legittimare il suo operato ricorre a un parere pro veritate, che risulta illegittimo

Con sentenza n.2042/2018, pubblicata il 22 febbraio scorso, il Tar Lazio, sez. III, ha accolto il ricorso col quale un candidato ha impugnato il giudizio di non idoneità a professore di I fascia espresso nei suoi confronti dalla Commissione per l’Asn per il settore concorsuale 10/N1 (Culture del Vicino Oriente Antico, del Medio Oriente e dell’Africa), 2016-2018.

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Medici specializzandi ante 2006, la Cassazione ribalta sentenza sul trattamento economico

Con ordinanza n. 6355 del 14 marzo 2018, la Corte di Cassazione ha stabilito che la previsione di un trattamento economico più elevato per i medici specializzandi, a partire dall'anno accademico 2006/2007 in coincidenza con la riorganizzazione delle scuole di specializzazione, prevista dal Dlgs 368/1999, non costituisce recepimento di obblighi comunitari e non comporta l'estensione del nuovo trattamento a coloro che hanno frequentato le scuole negli anni accademici anteriori.

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Veterinario viola il codice della strada per salvare un cane ma viene multato

Secondo la Corte di Cassazione (ordinanza 1° marzo 2018, n. 4834), chi viola il codice della strada per salvare un cane in pericolo in pericolo di vita va, in ogni caso, multato e non opera comunque l’esimente dello stato di necessità, anche se a commettere la violazione (per eccesso di velocità) è stato un veterinario che si è precipitato per un’urgenza.

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