Categoria: Sentenze

Con sentenza del 29 maggio 2014 n. 1376 (Pres. Monteleone, Est. Lento), il Tar della Sicilia si è espresso sulla possibilità di accesso da parte di terzi ai pareri legali nell’ambito di una istruttoria procedimentale.

Per i giudici amministrativi, è illegittimo il diniego espresso da un Comune in ordine ad una istanza ostensiva avanzata da un Ente consortile, tendente ad ottenere copia di un parere espresso dall’Ufficio legale comunale in ordine alla normativa applicabile agli emolumenti da corrispondere agli organi collegiali consortili, che sia motivato con riferimento al fatto che i pareri legali sono sottratti al diritto di accesso.

Infatti, se è vero, trattandosi di un segreto che gode di una tutela qualificata, dimostrata dalla specifica previsione degli artt. 622 c.p. e 200 c.p.p., che nell'ambito degli atti sottratti all'accesso rientrano quelli redatti dai legali e dai professionisti in relazione a specifici rapporti di consulenza con l'Amministrazione, è altrettanto vero che se il ricorso alla consulenza legale si inserisce nell'ambito di un'apposita istruttoria procedimentale, nel senso che il parere è richiesto al professionista con l'espressa indicazione della sua funzione endoprocedimentale ed è poi richiamato nella motivazione dell'atto finale, la consulenza legale, pur traendo origine da un rapporto privatistico, normalmente caratterizzato dalla riservatezza della relazione tra professionista e cliente, è soggetta all'accesso, perché oggettivamente correlata ad un procedimento amministrativo.

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