23. 06. 2018 Ultimo Aggiornamento 21. 06. 2018

ASN, docenti e ricercatori contestano la scadenza dell’Abilitazione e ricorrono al Tar

Categoria: Lavoro

Clamorosa iniziativa del CIPUR (Coordinamento Intersedi Professori di Ruolo), che ha deciso di proporre ricorsi al Tar per porre fine alla discriminazione tra personale universitario che svolge la stessa attività.

Che l’Abilitazione scientifica nazionale (Asn) a tempo (l’unica nel suo genere), per i connessi ”vuoti a perdere” che le sono coessenziali, potesse costituire una bomba a orologeria, non ci voleva un indovino per prevederlo. Non si sapeva quando, ma si intuiva che, prima o poi, quella bomba sarebbe esplosa.

Ora c’è stata, dunque, solo una deflagrazione annunciata, con il Cipur ad accendere la miccia, nell’inusitato ruolo di Pietro Micca, dopo averle tentate tutte per evitare ”l’apartheid tra personale che svolge la stessa attività” (leggi abilitati ma esclusi dalle Università) col Governo che, a sua volta, ce l’ha messa tutta per fare orecchie da mercante, peraltro riuscendo perfettamente nel suo intento.

“L’articolo 24 della legge 240/2010 – si legge in un comunicato del CIPUR - ha istituito la figura del Ricercatore Universitario a Tempo Determinato (RUTD), con contratto di lavoro subordinato, distinguendo fra il tipo a), che comprende i soggetti in possesso del titolo di dottore di ricerca o di titolo equivalente, e il tipo b), che si riferisce ai candidati che abbiano già terminato il triennio da RUTD tipo a), o comunque abbiano usufruito per almeno tre anni di assegni di ricerca o di borse post-dottorato. Ai fini della progressione di carriera, ai RUTD tipo a) nulla è garantito al termine della durata del contratto, mentre i RUTD tipo b), in possesso dell’Abilitazione Scientifica Nazionale, nel terzo anno del contratto, ai fini della chiamata nella seconda fascia - Professori Associati (PA) - del ruolo dei Professori Universitari, sono obbligatoriamente valutati mediante procedura riservata ad personam.

Originariamente, nel Disegno di Legge nessuna procedura riservata ad personam era prevista per la progressione di carriera di personale già in servizio a tempo indeterminato nelle università - Ricercatori Universitari (RU) e PA, pur in possesso dell’ASN - e il CIPUR, nel silenzio più assordante delle altre organizzazioni di categoria, denunciò il problema”.

“Fu solo grazie al CIPUR - prosegue il comunicato - che il Parlamento decise di estendere la procedura di chiamata anche ai Ricercatori Universitari e ai Professori Associati che avevano conseguito l’abilitazione scientifica nazionale, ma stabilendo un limite temporale di applicabilità della procedura e di utilizzo delle risorse disponibili. Questa applicazione ristretta e limitata nel tempo - prosegue il CIPUR - rappresenta una palese violazione dell’articolo 3 della Costituzione, in quanto i RU e i PA, pur in possesso dell’Abilitazione Scientifica Nazionale, sono discriminati nella progressione di carriera rispetto ai RUTD tipo b)”.

Se quella del CIPUR si configura come una iniziativa legale vera e propria, con tre distinti ricorsi, per completezza va detto che la protesta dilaga anche sotto altre forme, come petizioni on line e dibattiti sui social.

Chi volesse saperne di più, non deve fare altro che collegarsi al sito del CIPUR stesso.

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