Giornale on-line fondato nel 2004

Sabato, 19 Set 2026

Lo so che educated in inglese significa istruito, e quindi so pure che overeducated vuol dire troppo istruito, ma quando leggo nell’ultimo capolavoro dell’Istat che i nostri giovani sono overeducated, prevale il false friend, tipico dell’italiano undereducated e, perciò, equivoco: i giovani italiani sono troppo educati, per questo non trovano lavoro.

Anzi, peggio. Nel 2016, il 38,5% dei giovani diplomati o laureati di 15-34 anni, parliamo di 1,5 milioni di ragazzi, hanno dichiarato che per svolgere adeguatamente il proprio lavoro sarebbe sufficiente un più basso livello di istruzione. Addirittura il 41,2% dei diplomati. Quindi delle due l’una: o abbiamo una scuola che sforna cervelloni, e non ce ne siamo mai accorti, o abbiamo una scuola inutile.

Se poi andiamo a vedere i dettagli, fra gli stranieri gli overeducated che si percepiscono tali sono il 69,1%. Dal che, deduco che esiste anche una terza possibilità: che molti giovani facciano un lavoro poco qualificato.

Comunque sia, mi rimane fisso in testa che questo esercito di ragazzi soffra davvero di troppa educazione, più che di sovraistruzione. E se date un’occhiata al resto della release capirete anche voi il perché.

istat focus giovani e lavoroParliamo di un 21% della popolazione, che quando gli dice bene diventa celebre tre quattro volte l’anno – oggi è uno di quei giorni – per lo più quando si frigna sul tasso di disoccupazione giovanile, e dei quali ci si occupa con raro menefreghismo nei palazzi che contano. E soltanto la buona educazione, penso io, impedisce a questi 12 milioni 681 mila giovani di intonare una pernacchia all’unisono al Palazzo ogni volta che sentono parlare di riforma delle pensioni, come sta succedendo in questi giorni, che inevitabilmente scarica i costi peggiori su di loro.

E sempre la buona educazione frena questi ragazzi dal mandare a quel paese chi, commentando i dati, nota come solo quattro su dieci si dicono disposti ad emigrare, come se ormai non avessero altra scelta.

Per non parlare dell’opinione che dovrebbero coltivare (e manifestare con forza) di un paese le cui strutture pubbliche, elefantiache e costose, sono appena in grado di aiutare a trovar lavoro un misero 11,9% di chi lo cerca. Gli altri, per una robusta maggioranza (quasi il 40%), si affidano a parenti e amici, altri ancora fanno da soli. Molti non ce la fanno e rimangono a spasso, senza manco avere più voglia di studiare, perché tanto sono già overeducated.

Ma no. Forse invece, cari ragazzi, dovreste iniziare a incazzarvi. Ma mi rendo conto che è giovedì e dovete affrontare il week end, che è sempre impegnativo.

Ne riparliamo lunedì.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

giornalista socioeconomico - Twitter @maitre_a_panZer

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

I giganti dell’IA escono allo scoperto sulla regolamentazione: la contraddizione nascosta

Prima Dario Amodei, CEO di Anthropic, poi Sam Altman, CEO di OpenAI, e infine Elon Musk, alla...
empty alt

A Pescara, conferenza con lo scienziato Paolo Pileri, strenuo difensore delle qualità ecologiche del suolo

Sabato prossimo, 19 settembre, a Pescara, ci sarà una conferenza con Paolo Pileri, scrittore e...
empty alt

Dieci anni dopo Amatrice. Rammendare non basta più

Nel decimo anniversario del terribile terremoto di Amatrice e Accumoli, penso con amarezza a...
empty alt

Sindrome di Kabuki, ricerca internazionale fa emergere il ruolo chiave della cromatina

Ritardo della crescita, ipotonia muscolare, anomalie cranio-facciali, deficit cognitivo e...
empty alt

"Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite", più attuale che mai

Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite, di Giulia Manzi – ADD editore,...
empty alt

Shanghai Ranking 2026, Sapienza Università di Roma prima in Italia

Per la classificaAcademic Ranking of World Universities (ARWU), stilata dall'organizzazione...
Back To Top