Giornale on-line fondato nel 2004

Venerdì, 03 Apr 2026

C’è ancora domani, l’esordio alla regia di Paola Cortellesi è il film italiano con il più alto incasso dalla pandemia. Il film rivelazione del 2023, in Italia ha perfino battuto il blockbuster Marvel, raggiungendo 200 mila spettatori in un solo giorno.

Il film è stato presentato alla 18esima edizione della Festa del Cinema di Roma in concorso nella categoria “Progressive Cinema-Visioni” per il mondo di domani, ottenendo due premi, tra cui il premio speciale della giuria e una menzione speciale come “Miglior Opera Prima”.

È un film intenso e sorprendente, che fa sorridere e commuovere e soprattutto, pur guardando al passato, riesce a parlare a un pubblico di oggi, che evidentemente l’ha, giustamente, apprezzato moltissimo.

A Roma, nel maggio 1946, la capitale porta ancora i segni della guerra. Le milizie americane sono sparse per le strade e in giro si respira aria di profonde trasformazioni. Le donne potranno votare: qualcosa sta decisamente per cambiare. Nel frattempo, però, Delia (Paola Cortellesi), pulisce la sua casa, cucina per il marito Ivano (Valerio Mastandrea), suo suocero Ottorino (Giorgio Colangeli) e i suoi tre figli. Guadagna qualche soldo rammendando la biancheria, riparando ombrelli e facendo iniezioni a domicilio. È una brava donna di casa, ha solo “il difetto che risponde”, Ivano ha per questo diritto a riempirla di botte e a umiliarla ogni volta che non sta al suo posto.

La figlia maggiore Marcella (Romana Maggiora Vergano) sta per fidanzarsi con Giulio (Francesco Centorame), un ragazzo di una famiglia di “burini arricchiti”, che però le darebbe la possibilità di allontanarsi finalmente dalla condizione arretrata in cui vive la sua famiglia.

Marcella preferirebbe morire piuttosto che fare la fine della madre, sempre in grembiule, completamente succube del marito. Delia, dal canto suo, preferirebbe farsi picchiare a morte dal marito piuttosto che permettere che Marcella possa un giorno fare la sua fine. La sua casa è la sua prigione, triste e angusta, fuori, invece, tra le strade che percorre tutte uguali ogni giorno, Delia ha trovato degli alleati: un’amica divertente e leale (Emanuela Fanelli), un soldato americano che la conosce come “Devo-annà” e Nino, un meccanico gentile con cui ha una particolare sintonia (Vinicio Marchioni).

Il film rende omaggio al cinema italiano, in modo particolare alla tradizione neorealista e al cinema di Fellini, ricalcando gli stereotipi e offrendo un ritratto genuino dell’Italia di quegli anni, in cui le donne non dovevano pensare alla loro istruzione, a votare, o a esprimere la loro opinione, ma piuttosto a stare a bocca chiusa.

Eppure Delia, anche in silenzio, con il tacito consenso delle donne accanto a lei, riesce a fare cose grandi e se quello che le succederà non lo sappiamo, quello che è certo è che, grazie a lei, la giovane Marcella avrà un futuro diverso.

La storia di Delia per certi versi sembra appartenere a un secolo lontano, ma i retaggi culturali della condizione sociale alla quale erano relegate le donne, ancora oggi si conservano pericolosamente attuali.

Viviamo in un tempo cupo e privo di sogni e Paola Cortellesi, con il suo film pieno di speranza, ci regala un’emozione che al cinema di oggi mancava da un po'.

C’è ancora domani è un film per le donne, per le donne oggi emancipate grazie alle donne di ieri e per le donne a cui bisogna ricordare che c’è ancora tempo: c’è ancora domani e le cose possono cambiare.

Anna Sofia Caira
Critica cinematografica
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Aritmie gravi: impiantato elettrocatetere da defibrillazione più piccolo al mondo

A poche settimane dall’autorizzazione degli enti regolatori europei all’utilizzo nella pratica...
empty alt

Referendum 2026, stravince il NO nelle grandi città grazie agli elettori a minor reddito

L’analisi dei flussi elettorali rispetto al reddito nei quartieri delle grandi città, fornisce...
empty alt

Elezioni all’estero, unico segnale confortante dalla Francia

Mentre il No trionfava in Italia, all'estero si votava in Slovenia parlamentari, in Germania nella...
empty alt

Alzheimer e corrente elettrica: nuovo studio sull’evoluzione della malattia

La demenza di Alzheimer è la più frequente tra le malattie neurodegenerative e, con l’aumento...
empty alt

“Lo straniero”, film tratto dall’omonimo romanzo di Albert Camus

Lo straniero, regia di François Ozon, con Benjamin Voisin (Meursault), Rebecca Marder (Marie...
empty alt

Ricerca UniPi: salari minimi e massimi per contrastare le disuguaglianze

Regolare i salari, introducendo un limite minimo e massimo, può ridurre le disuguaglianze senza...
Back To Top