Giornale on-line fondato nel 2004

Domenica, 28 Giu 2026

di Adriana Spera

Nella causa intentata da Sandro Valli, dirigente del Cnr, contro l'ente presieduto da Luciano Maiani, e contro Alessandro Preti, dirigente tecnologo e collega del primo, nominato direttore della Direzione centrale supporto alla gestione delle risorse, il giudice monocratico (sent. n.4342/2011 della 1^ sez. Lavoro del Tribunale di Roma) ha dichiarato l'illegittimità di detta nomina e condannato lo stesso Cnr a ripetere la procedura per il conferimento dell'incarico.

Dopo aver respinto come infondata l'eccezione di difetto di giurisdizione sollevata dal Cnr, il giudice ha innanzitutto dichiarato la propria giurisdizione sulla controversia, che si configura come una normale causa in materia di conferimento di incarichi dirigenziali, appartenente alla giurisdizione ordinaria per espressa previsione di legge (art. 63, co. 1 del d. lgs. n.165/2001).

Passando al merito, il giudice ha precisato che, se è vero che il regolamento del Cnr (art. 15) permette di conferire gli incarichi dirigenziali anche a tecnologi e ricercatori, ciò è consentito nel limite massimo stabilito dalla disciplina generale della materia ( art. 19 d.lgs. 165/2001), ma tale limite, nel caso di specie, era stato violato, dato che il solo incarico dirigenziale di livello generale disponibile era già stato attribuito ad un dipendente che non rivestiva la qualifica dirigenziale.

Il giudice ha ritenuto altresì fondato il secondo ordine di motivi di illegittimità prospettate dal ricorrente, riconoscendo che il Cnr ha violato la disciplina che regola il procedimento di assegnazione degli incarichi dirigenziali, non avendo, in particolare, ottemperato all'obbligo ex art.19, co. 1-bis, del citato d. lgs. n. 165/2001, di predeterminazione dei criteri di scelta, giudicati, senza mezzi termini, "assolutamente inidonei a consentire, da parte del Cnr, una valutazione degli obblighi di trasparenza e di imparzialità, non consentendo alcun effettivo controllo sull'operato dell'ente in sede di individuazione del dipendente cui conferire l'incarico".

Come si è detto all'inizio, tutto da rifare, dunque, poiché solo così si può ovviare alla perdita di chance del Valli. Viene invece respinta la domanda di risarcimento del danno non patrimoniale, in quanto pregiudizio non configurabile, una volta statuita la ripetizione della procedura, non essendo risultato che la procedura, sfociata nella nomina del Preti, si sia svolta in forme lesive dell'onore e del prestigio del ricorrente.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

“L’hangar rosso”, thriller notevole per non dimenticare la feroce dittatura di Pinochet in Cile

 L’hangar rosso, regia di Juan Pablo Sallato, con Nicolás Zárate (Jorge Silva), Boris Quercia (Oberst...
empty alt

Anna Morandi Manzolini. La signora anatomista

“Donna bella e piena d’ingegno, tratta con vigore i cadaveri e anche le membra in decomposizione,...
empty alt

Temperature elevatissime in tutta Europa, "nuova normalità" nella crisi climatica

Le temperature elevatissime in tutta Europa non sono "picchi", sono eventi ripetuti e durevoli,...
empty alt

Gli effetti dei dazi Usa sull’export made in Italy a un anno dall’entrata in vigore

Alcuni dati raccolti nella relazione annuale di Bankitalia ci consentono di fare il punto sugli...
empty alt

Memorandum d'intesa Iran-Stati Uniti, la resa di Trump

Ho aspettato l'annuncio ufficiale dei 14 punti del Memorandum, ma che Trump avesse perso la guerra...
empty alt

“Tuner - L'accordatore”, thriller con un immarcescibile Dustin Hoffman

Tuner - L'accordatore, regia di Daniel Roher, con Leo Woodall (Niki), Dustin Hoffman (Henry), Havana...
Back To Top