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Sabato, 04 Apr 2026

di Biancamaria Gentili

Concorso per un posto di dirigente di ricerca, Area scientifica “Scienze e metodologie politologiche”, bando n. 364.86 del 3 agosto 2009.

Luciano Maiani, presidente in bilico del Cnr, non si arrende e il 18 aprile scorso, con decreto n. 32747 ha rinominato la commissione esaminatrice. La terza (!).

Sì, proprio la terza, visto che la prime due, costituite rispettivamente l’11 giugno 2010 - a  quasi un anno dalla emanazione del bando - e il 30 settembre 2010, non si sono mai riunite, preferendo rassegnare le proprie dimissioni.

Un fatto assai raro nella  sterminata galassia della pubblica amministrazione, ma non all’interno del più grosso ente pubblico di ricerca del Paese, con un budget annuo di quasi un miliardo di euro, dove tutto è possibile, anche che si pubblichi un documento ufficiale a firma del presidente e del segretario del cda del Cnr - che è anche il dirigente dell’Ufficio affari legali - per l’acquisto di 50 km quadrati (dicasi: 50) di terreno edificabile.

Ma torniamo al fuggi fuggi da una commissione d’esame che sembra scottare. A giugno 2010, Maiani ebbe a conferire l’incarico di individuare un dirigente di ricerca, esperto in Scienze e metodologie politologiche, a Riccardo Viale, Ordinario all’Università Bicocca di Milano, assistito da Lucio Biggiero, Ordinario all’Università di L’Aquila, da Antonio De Lillo, anch’egli Ordinario all’Università Bicocca di Milano, da Elisabetta Gualmini, Ordinario all’Università di Bologna e da Adele Menniti, dirigente di ricerca presso l’Irpss/Cnr di Roma.

Sta di fatto che i cinque autorevoli commissari non hanno mai trovato il tempo di riunirsi, neppure per una volta, sicché Maiani il 20 settembre del 2010, ne ha decretato la decadenza e, a distanza di dieci giorni, ha provveduto alla ricostituzione della commissione, con la nomina di Paolo De Nardis, Ordinario all’Università “La Sapienza”, assistito dal collega di Facoltà Leonardo Cannavò, da Luca Ostilio Ricolfi, Ordinario a Torino, da Patrizia Pederzoli, Ordinario a Bologna e da Adele Menniti, unica “sopravvissuta” della precedente commissione.

Anche il consesso presieduto da De Nardis ha gettato la spugna se è vero, come è, che il 28 marzo 2011 un sempre più sconsolato Maiani ne ha decretato lo scioglimento, provvedendo, il 18 aprile, a nominarne un’altra: la terza, appunto.

Quella che sembra essere un’impresa assai ardua è stata ora affidata a Antonio Lamarra, dirigente di ricerca Cnr, che si avvarrà dell’ausilio di Maria Carmela Agodi, Ordinario alla Federico II di Napoli e di Maria Stella Agnoli, Ordinario a “La Sapienza”.

A quando la nomina della quarta commissione?

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