Giornale on-line fondato nel 2004

Martedì, 29 Set 2026

di Alex Malaspina

A temere più di tutti una possibile crisi di governo, non è solo Berlusconi, che rischia di vedere vanificare alcune leggi ad personam per alleggerire la sua posizione giudiziaria, ma, per ragioni diverse, anche Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione, Università e  Ricerca.

La Gelmini, infatti, rischia di perdere proprio sul filo di lana una importante prerogativa, quella di nominare ben dodici presidenti di enti pubblici di ricerca vigilati dal Miur e almeno venti consiglieri di amministrazione.

Si tratta di presidenze strategiche, che vanno dal Cnr (budget annuo di circa 1 miliardo di euro), all'Asi; dall'Infn all'Inaf; dall'Ingv all'Ogs.

Da ultimi, ma non ultimi, l'Area per la ricerca di Trieste, il Centro Fermi, l'Istituto nazionale di alta matematica e l'Istituto italiano di studi germanici. Si tratta di un vero e proprio giubileo ministeriale.

Il Comitato di valutazione ha fissato al 9 giugno il termine per la presentazione delle candidature da parte degli aspiranti presidenti e/o consiglieri.

Ma il toto-presidente é già partito e cominciano a circolare le prime indiscrezioni su chi va e su chi resta alla guida degli enti. In sicura uscita sono Enzo Boschi dall'Ingv, Antonino Zichichi dal Centro Fermi e Iginio Marson dall'Ogs.

Una precisa disposizione contenuta nel 2° comma dell'art. 18 del d.lgs. 213 del 2009 prevede che "gli organi degli enti in carica o scaduti alla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo rimangono in carica fino alla data di entrata in vigore dei nuovi statuti o fino al completamento delle procedure di nomina che devono completarsi entro il termine di mesi due dalla data di entrata in vigore dei nuovi statuti".

Poiché i nuovi statuti, dopo varie vicissitudini, sono divenuti efficaci il 1° maggio, il rinnovo degli organi di vertice dei 12 enti dovrebbe avvenire entro il 1° luglio. Ma si tratta di un termine ordinatorio.

Un periodo di attesa lungo e pieno di ansie, non per quei presidenti non più "nominabili" per aver superato i due mandati, come Enzo Boschi (Ingv), Antonino Zichichi (Centro Fermi), Petronzio (Infn) e Marson (Ogs), ma per personaggi del calibro di Maiani (Cnr), Saggese (Asi), Maccacaro (Inaf) e Di Lauro (Anton Dohrn), che aspirerebbero a una conferma. La poltrona più ambita resta sempre quella di piazzale Aldo Moro.

Le quotazioni di Maiani, portato nel 2007 con molte polemiche al vertice del Cnr da Fabio Mussi, sembrerebbero in forte ribasso, soprattutto dopo le gravi censure mosse all'operato del suo ente dagli Ispettori della Ragioneria generale dello Stato.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Gli alberi del PNNR a Roma: tra target, ritardi e forestazione da verificare

ll Pnrr aveva previsto per la riforestazione urbana e periurbana un obiettivo semplice da...
empty alt

“Punto Zero”, il mondo anomico della ricerca

Punto Zero, di Verena Mira - Edizioni Progetto Cultura - maggio 2026 – pp.138, euro 13,00.
empty alt

Grace Chisholm e William Henry Young. Una coppia matematica

Nel corso della storia della matematica, le collaborazioni di lunga durata sono rare. Quella tra...
empty alt

“Nessun dolore”, Gianni Amelio torna con una storia che non è ancora accaduta

Nessun dolore, regia di Gianni Amelio, con Alessandro Borghi (Davide), Valeria Golino (Elsa),...
empty alt

Dieta ricca di grassi altera metabolismo e memoria

Può una dieta ricca di grassi promuovere alterazioni nel cervello prima ancora che compaiano...
empty alt

Dieci anni dopo Amatrice. Rammendare non basta più

Nel decimo anniversario del terribile terremoto di Amatrice e Accumoli, penso con amarezza a...
Back To Top