Giornale on-line fondato nel 2004

Martedì, 25 Ago 2026

Redazione

Nel corso della riunione di contrattazione integrativa svoltasi il 27 luglio scorso tra il Cra e Usi/RdB, l’ente, a seguito dei riscontri da parte delle Funzione Pubblica (nota del 4 luglio 2011) e del ministero dell’Economia (nota del 1° luglio 2011), ha proposto alle OO.SS. di modificare il testo dell’accordo dell'8 luglio 2010 - non sottoscritto da Usi/RdB - in materia di remunerazione della produttività collettiva e individuale.

La proposta è finalizzata a modificare i parametri di remunerazione di cui sopra, sostituendoli con “un giudizio sull’attività svolta dal dipendente formulato dal responsabile del servizio/struttura presso il quale il medesimo ha prestato servizio”.

Trattasi di una proposta ritenuta da Usi/RdB inaccettabile, in quanto, in assenza di specifica, tempestiva e motivata nota di demerito, il compenso deve essere erogato al personale interessato.

Nel corso dell’incontro, Usi/RdB ha invitato la delegazione dell’ente a fornire chiarimenti in ordine alla vicenda del rimborso spettante a circa 1100 dipendenti (dal I all’VIII livello) transitati nel Cra che, a far data dal 1° ottobre 2004, non sono più iscritti all’Inpdap.

A costoro l’ente previdenziale deve restituire i maggiori contributi per “Opera  Previdenza”, versati dai medesimi nel corso degli anni e che ammonterebbero complessivamente a circa 9 milioni di euro (in media, più di 8 mila euro pro-capite).

Al riguardo, l’Inpdap con una nota del 29 luglio 2009, inviata al Cra, comunicava all’ente, con il quale aveva sottoscritto il 23 aprile 2008 uno specifico accordo con il quale si impegnava a restituire allo stesso ente 75 milioni di euro (da pagarsi in 3 rate da 25 milioni)  per i maggiori contributi versati,  che “ai sensi dell’art. 4 del citato Accordo, in coincidenza dell’ultima rata, provvederà a rimborsare l’importo dei contributi per Opera Previdenza versati in esubero (dai dipendenti, ndr) e relativi al periodo 01/10/2004-31/12/2007”.

Ora, nonostante risulti che l’Inpdap abbia saldato le predette 3 rate, come attestato dal conto consuntivo del Cra relativo alle annualità 2008, 2009 e 2010, nessun rimborso sembra essere stato disposto a favore dei lavoratori.

Sulla vicenda, la delegazione del Cra non ha fornito chiarimenti precisi e esaustivi, ma scarsi e contraddittori, per cui Usi/RdB ha dato mandato ai propri legali, prima di avviare un’azione giurisdizionale, di intervenire presso l’Inpdap, al fine di conoscere le ragioni per le quali l’ente previdenziale si è reso inadempiente nei confronti della gran parte dei dipendenti dell’ente di ricerca.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Dieci anni dopo Amatrice. Rammendare non basta più

Nel decimo anniversario del terribile terremoto di Amatrice e Accumoli, penso con amarezza a...
empty alt

Sindrome di Kabuki, ricerca internazionale fa emergere il ruolo chiave della cromatina

Ritardo della crescita, ipotonia muscolare, anomalie cranio-facciali, deficit cognitivo e...
empty alt

"Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite", più attuale che mai

Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite, di Giulia Manzi – ADD editore,...
empty alt

Shanghai Ranking 2026, Sapienza Università di Roma prima in Italia

Per la classificaAcademic Ranking of World Universities (ARWU), stilata dall'organizzazione...
empty alt

I dazi di Trump? Altro che Liberation Day. Tutti i numeri di un flop

L’ufficio statistico Usa ha pubblicato di recente i dati sulla bilancia commerciale statunitense...
empty alt

“Borgo”, film drammatico-thriller, con una grande Hafsia Herzi

Borgo, regia di Stéphane Demoustier, con Hafsia Herzi (Mélissa Dahleb), Moussa Mansaly (Djibril),...
Back To Top