Giornale on-line fondato nel 2004

Giovedì, 19 Feb 2026

di Roberto Tomei

Da qualche settimana, nessuno più controlla la qualità dell'informazione statistica.

La Commissione per la garanzia dell'informazione statistica (Cogis), composta da esperti nominati dal Governo, ha chiuso ufficialmente i battenti. Nella storica sede di via Po, i telefoni squillano a vuoto.

E' questo l'esito determinatosi a seguito dell'entrata in vigore della legge n. 135 del 2012, meglio nota come spending review.

Nonostante ogni ambizione, la Cogis non è mai diventata un'authority, perché nemmeno lontanamente comparabile, sotto diversi profili, a quelle che tali lo sono veramente. La sua esistenza si è caratterizza subito per una certa osmosi con l'Istat, dato che in passato a presiederla sono stati chiamati esperti che poi sono diventati presidenti dell'Istat. Come dire che il controllore sarebbe diventato controllato.

Per non parlare dell'originario svarione normativo, corretto solo di recente, che assegnava al presidente della Cogis un posto nel cda dell'Istat. In pratica, il controllore controllava se stesso.

Come se non bastasse, in barba a ogni prescritta incompatibilità, della Cogis è diventato componente anche un dirigente ancora nei ruoli dell'Istat. Non adeguatamente attrezzata per i compiti da disimpegnare e senza veri poteri d'intervento, la Cogis in questi anni ha finito con l'emanare soltanto qualche raccomandazione, con effetti poco incisivi. Il resto è storia recente.

Come tutti gli organismi collegiali, anche la Cogis è stata ridimensionata nel numero dei componenti e la sua permanenza in vita è diventata a tempo, venendo introdotta prima una "conferma" triennale (art.29, L. n. 248/2006), poi biennale (art. 68, L. n.133/2008). Ai componenti non è stata addirittura più erogata alcuna indennità, circostanza che ha spinto il presidente dell'organismo a reagire con un ricorso.

Con la chiusura della Cogis, comunque, l’intero sistema statistico è rimasto orbato di un suo elemento costitutivo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Referendum giustizia, a rimetterci solo noi comuni cittadini

“Questa volta il giudice sei tu! Vota Sì” ,“La legge sarà uguale per tutti. Vota Sì”. Sono solo due...
empty alt

Ricerca UniPi: dagli scarti del pane al biocarburante sostenibile

Da uno studio condotto all’Università di Pisa arriva un innovativo approccio di economia circolare che...
empty alt

Aggiornamento sullo stato di salute della finanza pubblica statunitense

Un interessante post pubblicato dalla Fed di S. Louis ci consente di aggiornare le nostre...
empty alt

“Domani interrogo”, incomparabile lavoro di una prof in un liceo periferico di Roma

Domani interrogo, regia di Umberto Riccioni Carteni, con Anna Ferzetti (Professoressa), Fabio Bizzarro...
empty alt

Stress, come combatterlo? Meglio da soli che accompagnati

Lo stress è una componente inevitabile della nostra quotidianità, ma la capacità di gestirlo non...
empty alt

10 febbraio, "Giorno del Ricordo": un ricordo a senso unico, un ricordo smemorato

10 febbraio, è il "Giorno del Ricordo", istituito con la legge 92/2004 per "conservare e rinnovare la...
Back To Top