Giornale on-line fondato nel 2004

Sabato, 11 Apr 2026

di Alex Malaspina

Nel giugno scorso, l'Ingv ha trasmesso gli schemi del regolamento di organizzazione e funzionamento e del regolamento del personale ai ministeri della  Funzione pubblica, dell'economia e della ricerca.

Quest'ultimo, che ha già formulato le sue osservazioni, non si è limitato ad avanzare rilievi solo formali ma ha bacchettato pesantemente l'ente di via di Vigna Murata, rilevando, in via preliminare, come l'organizzazione delineata risulti "estremamente articolata e complessa, prevedendo una pluralità di organismi, anche a livello decisionale, che potrebbero comportare una sovrapposizione di competenze, con conseguente possibile riduzione dell'efficienza dell'attività dell'ente".

In particolare, tra l’altro, il Miur: esclude che il Consiglio scientifico possa avvalersi di esperti per valutare l'attività scientifica delle strutture, trattandosi di un compito attribuito al Consiglio stesso; precisa  che l'allocazione delle risorse finanziarie deve restare in capo al Cda, quale responsabile della programmazione; sottolinea come l'attribuzione alle Sezioni di un livello di responsabilità amministrativa superiore a quello delle Strutture di afferenza sarebbe incoerente con la prescrizione che riserva a queste compiti di programmazione, coordinamento e verifica; esprime forti perplessità circa la creazione di tutta una serie di organismi all'interno delle Sezioni, in quanto potrebbero appesantire l'attività amministrativa e gestionale dell'ente; rammenta che per la partecipazione dell'ente a società, consorzi e fondazioni occorre l'autorizzazione ministeriale, come peraltro recita anche lo Statuto.

Quanto al Regolamento del personale, il Miur: osserva che il  Collegio di Istituto, che non compare tra gli organi statutari, non può gestire la programmazione di fabbisogno del personale; precisa che l'emanazione dei bandi di concorso, in ossequio alla distinzione tra indirizzo politico e gestione amministrativa, è di competenza del dg e non del presidente; evidenzia che le assunzioni a tempo determinato, per la loro natura di contratti di lavoro dipendente, devono osservare le medesime modalità generali, rispetto al trattamento economico e all'applicazione delle norme contrattuali, di quelle a tempo indeterminato.

Alle già "pesanti" censure del Miur, in gran parte coincidenti con i rilievi fatti dall’Usi in occasione del confronto preventivo sul documento con l’amministrazione, potrebbero presto aggiungersene ulteriori, anche da parte degli altri due ministeri vigilanti.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

“"Vita mia”, film drammatico che conquista la partecipazione dello spettatore

Vita mia, regia di Edoardo Winspeare, con Dominique Sanda (Didi), Celeste Casciaro (Vita),...
empty alt

Addio a Birutė Galdikas, massima studiosa degli oranghi e voce instancabile contro la deforestazione

Il 24 marzo 2026, all’età di 79 anni, è scomparsa Birutė Galdikas, antropologa, ambientalista e...
empty alt

Wang Zhenyi, l’astronoma che amava la poesia

Wang Zhenyi visse in Cina tra il 1768 e il 1797. Nonostante la brevità della sua vita, lasciò...
empty alt

“Lo sguardo di Emma”, dolorosa storia di autodeterminazione e ribellione

Lo sguardo di Emma, regia di Marie-Elsa Sgualdo, Lila Gueneau (Emma), Grégoire Colin (Robert),...
empty alt

Aritmie gravi: impiantato elettrocatetere da defibrillazione più piccolo al mondo

A poche settimane dall’autorizzazione degli enti regolatori europei all’utilizzo nella pratica...
empty alt

Referendum 2026, stravince il NO nelle grandi città grazie agli elettori a minor reddito

L’analisi dei flussi elettorali rispetto al reddito nei quartieri delle grandi città, fornisce...
Back To Top